Il presidio
Alberto Bartali, dalla Russia con furore
Il nuovo preparatore atletico è stato anche allo Zenith S. Pietroburgo
PONTEDERA. «Ho un sogno: vedere i colori del Pontedera dove nessuno li hai mai visti. In anni di carriera ho imparato che tutto è possibile, basta che le componenti della società lavorino in armonia e remino nella stessa direzione». Si è presentato così Alberto Bartali, volto nuovo dello staff tecnico del Pontedera, ufficializzato ieri prima dell'amichevole col Montecatini. Mentre il direttore generale Paolo Giovannini pensa a un ultimo colpo di mercato da piazzare nelle prossime settimane, il Pontedera ufficializza un innesto di spessore a fianco di mister Paolo Indiani.
Alberto Bartali, dopo aver ricoperto il ruolo di preparatore atletico in molte squadre di serie A e non solo (Siena, Catania, Lecce, Napoli, Nizza, Zenith San Pietroburgo) ha scelto di proseguire la carriera al servizio della squadra della sua città: «Già nella scorsa stagione volevo prendermi un anno per stare vicino alla mia famiglia, a San Miniato, e ho rischiato di entrare nello staff del Pontedera; poi la chiamata dalla Sampdoria e non ho potuto rifiutare. Nelle scorse settimane sono stato contattato da Indiani e Giovannini e ho accettato».
Quello di Bartali in granata è un ritorno: ha già seguito la preparazione dei calciatori del Pontedera nel '94, nell'anno della magica vittoria con la nazionale di Arrigo Sacchi e del salto in C1, con D'Arrigo in panchina. «Affiancherò il preparatore Fabio Ristori e insieme cercheremo di migliorare tutto ciò che è migliorabile nella condizione dei ragazzi, sia fisica che mentale. Sono orgoglioso di essere tornato a far parte del team granata. Dopo 22 anni mi sento di nuovo a casa».
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