Il pedale rosa celebrato in un libro
Il volume, edito da Tagete, sarà distribuito alle cicliste del prossimo Giro d’Italia
PONTEDERA. Può un libro risollevare le sorti di uno sport? È la domanda a cui sperano di dare risposta affermativa i responsabili della casa editrice Tagete di Pontedera, Michele Quirici e Valentina Filidei, ma soprattutto Marco Marando, autore del volume “La bici in rosa”, un viaggio nel ciclismo femminile con le campionesse di ieri e di oggi.
Ieri mattina in comune la presentazione alla stampa, mentre martedì è in programma quella al grande pubblico (alle 18 in piazza Curtatone e Montanara).
Oltre duecento pagine in cui si leggono storie avvincenti delle pioniere del pedale, sport proibito nell’Ottocento alle donne e che, grazie alla loro costanza e al coraggio gettato sulle strade, sono riuscite a cambiare il corso dei tempi. Poi si passa alle interviste delle campionesse di ieri e di oggi, ma anche organizzatori di corse. E proprio le manifestazioni più importanti del pedale in rosa sono protagoniste di un corposo capitolo di un libro definito dallo stesso autore «circolare, perché comincia idealmente con la partenza da Montecatini del Mondiale disputato in Toscana nel 2013 e finisce con l’arrivo a Firenze della manifestazione».
“La bici in rosa” sarà distribuito alle vincitrici delle varie tappe del prossimo Giro d’Italia femminile e sarà venduto nelle librerie di tutta Italia «E speriamo possa contribuire ad aiutare questa disciplina - dice l’assessore allo sport, Matteo Franconi - in un momento in cui il difficile andamento economico ha effetti negativi sul movimento».
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