Italia
Il Tuttocuoio punta sul prestito Boubacar Dal Torino potrebbe arrivare denaro contante
PONTE A EGOLA. Primo weekend senza calcio per il Tuttocuoio: la vittoria di 7 giorni fa al Massa contro la Spal, permette di non giocare la coda dei plyaout. Si pensa con relativa calma alla...
PONTE A EGOLA. Primo weekend senza calcio per il Tuttocuoio: la vittoria di 7 giorni fa al Massa contro la Spal, permette di non giocare la coda dei plyaout. Si pensa con relativa calma alla prossima stagione e il presidente Andrea Dolfi, prima di recarsi negli Stati Uniti per lavoro, ha chiesto maggior attenzione verso la società. Ha fatto capire che le spese cui il Tuttocuoio è chiamato ad affrontare sono ingenti, minacciando di lasciare se la situazione non cambia. Allo stesso tempo, però, ha fatto sapere che i suoi soci non sono intenzionati ad abbandonare la barca, e la sensazione è che non lo faccia neanche lui, artefice delle imprese del Tuttocuoio.
IL CAMPO. Tra le prime cose in agenda per la prossima stagione, il rinnovo della convenzione per l'utilizzo del Mannucci di Pontedera, visto che da 3 anni il Tuttocuoio non può utilizzare il Leporaia, perché il piccolo impianto di Ponte a Egola non può ospitare partite dei professionisti. Per avverare il sogno degli sportivi di vedere il Tuttocuoio disputare gare ufficiali sul proiprio terreno occorre una somma ingente, che società e istituzioni non sono in grado di coprire, almeno a breve.
POCHE CONFERME. Sono pochi i giocatori di proprietà del Tuttocuoio: oltre a Falivena, il primo a rinnovare il contratto, gli altri sono Bachini, Picascia, Shekiladze e Boubacar (quest'ultimo in prestito dal Torino). Su di lui sono riposte le speranze dei dirigenti neroverdi per un piccolo tesoretto: infatti il club granata ha la possibilità di esercitare un riscatto elargendo una cifra nelle casse del Tuttocuoio. Se la cosa andasse in porto, per i neroverdi si tratterebbe di una grande soddisfazione, visto che il calciatore è esploso con la Berretti di Fiasconi.
MISTER E DIESSE. Gli altri due nodi da sciogliere sono il direttore sportivo e il tecnico: per il primo la società valuterà come prima ipotesi una figura interna alla società, per il tecnico la volontà è di confermare Fiasconi. Per fare in modo che questo sia possibile il tecnico dovrà sostenere il corso Europa B per allenare in Lega Pro.
Stefano Scarpetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
