Il presidio
Il prossimo obiettivo potrebbe chiamarsi playoff
PONTEDERA. Nell'uovo di Pasqua del Pontedera ci sono due sorprese. Una è una certezza, l'altra un sogno da inseguire. Perché se la vittoria di mercoledì a Pistoia ha praticamente garantito ai granata...
PONTEDERA. Nell'uovo di Pasqua del Pontedera ci sono due sorprese. Una è una certezza, l'altra un sogno da inseguire. Perché se la vittoria di mercoledì a Pistoia ha praticamente garantito ai granata un'altra stagione in Lega Pro, al tempo stesso, ha riacceso nella mente di giocatori e tifosi una speranza.
"Playoff" è una parola che dalle parti del Mannucci nessuno pronuncia volentieri. Un po' per scaramanzia, un po' per non creare false illusioni. Poi ci sono i numeri. E dai numeri non si scappa. Sesto posto in classifica, sei gare ancora da giocare e sette punti dai playoff. Sono le cifre del Pontedera. Particolare, ma non troppo, da non sottovalutare: l'Ancona fra due giornate sarà di scena proprio contro gli uomini di mister Indiani.
La distanza da quella parolina che fa sognare i tifosi, quindi, potrebbe accorciarsi ulteriormente. Suggestione irrealizzabile? Capitan Vettori ci va con i piedi di piombo, ma non mette limiti al Pontedera: «Abbiamo messo in archivio il capitolo più importante del nostro campionato, ora per noi inizia un altro torneo. Possiamo ancora toglierci qualche soddisfazione, ma solo se restiamo uniti e se proseguiamo con prestazioni come quelle delle ultime giornate».
Per gli ultras è il "guerriero": Federico Vettori è uno di quelli che ama le sfide: «Martedì alla ripresa degli allenamenti parlerò con i miei compagni e tutti insieme faremo il punto della situazione. Credo che non dobbiamo assolutamente rilassarci e perdere la bussola nelle ultime gare della stagione. Abbiamo ancora qualcosa per cui combattere e dobbiamo provarci».
Prato, Ancona, Pisa, Carrarese, Santarcangelo e Teramo. Una striscia di appuntamenti ai quali il Pontedera si presenterà con il massimo dell'entusiasmo e con la consapevolezza di uno spirito di gruppo ritrovato: «Siamo tornati quelli del girone d'andata. Con Pistoiese e Lucchese non abbiamo giocato benissimo - spiega ancora Vettori - ma abbiamo vinto dimostrando di avere gli attributi. In Lega Pro la grinta spesso conta più dei valori tecnici».
I granata dunque hanno rispolverato il carattere da squadra rivelazione e ora guardano in alto. Forti di un tifo che non si è mai spento, neppure nei momenti più delicati: «I tifosi ci sono sempre stati accanto e per noi ha significato molto. Siamo contenti di aver regalato loro la gioia della salvezza anticipata - conclude il capitano - e lavoreremo per farli gioire ancora nelle prossime giornate».
Tommaso Silvi
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