Tuttocuoio, una Lupa da addomesticare
Scontro diretto per la salvezza: i neroverdi di Lucarelli cercano di tornare al successo dopo un lungo digiuno
PONTE A EGOLA. Dimenticare le amarezze di questi tre mesi di un 2016 avaro di soddisfazioni (potremmo anche dire privo), e cercare la prima vittoria di questo girone di ritorno, questa è la missione del Tuttocuoio nella gara odierna all'Ettore Mannucci - seconda consecutiva dopo quella contro la Pistoiese di sette giorni fa - contro una Lupa Roma difficile da decifrare. La classifica dei laziali (penultimo posto in graduatoria con 16 punti che al netto delle penalizzazioni vorrebbe dire essere fanalino si coda) e le statistiche che vedono la formazione di Cucciari la più battuta con 44 reti e la squadra con meno vittorie: soltanto 3.
LUCARELLI NON SI FIDA. Il tecnico del Tuttocuoio Cristiano Lucarelli, fiuta il pericolo andando a guardare l'organico della Lupa Roma e invita ad affrontare l'avversario odierno con le molle: «E' una squadra molto forte sul piano tecnico con elementi di esperienza, basti pensare a Malaccari, D'Agostino, Cristiano e Fabbro che giocava da titolare nell'Avellino in serie B nella scorsa stagione. E' una partita più difficile rispetto a quella contro la Pistoiese e nasconde molte insidie. Alla mia squadra chiedo di avere molta pazienza e saggezza, dovremo cercare di avere i ritmi alti per metterli in difficoltà sul piano della corsa. Non dobbiamo fare l'errore di giocare su basse cadenze, perché a quel punto potrebbe emergere la maggiore tecnica della Lupa che potrebbe metterci in difficoltà. Alla luce di questo ritengo che abbiamo possibilità di portare a casa la vittoria nell'ultimo quarto d'ora facendo leva sulla nostra condizione fisica».
QUALE MODULO? Consueta domanda da un milione alla vigilia delle gare del Tuttocuoio , cioè cercare di capire quale sarà il modulo che verrà utilizzato. Partiamo dal presupposto che l'unico indisponibile sarà lo squalificato Colombini, assenza molto pesante in un reparto arretrato che nelle ultime uscite ha ritrovato solidità. Per la sua sostituzione ipotizzando un 3-4-1-2 sarà uno tra Bachini e Frare con il primo in vantaggio in una difesa completata da Falivena e Ferraro. A centrocampo sugli esterni potrebbero essere proposti Marchetti e Ricciardi, con Caponi nel ruolo di play a fare legna in mezzo al campo affiancato da Calvano che avrà il compito di cercare maggiormente la profondità.
Giovinco potrebbe essere il guastatore cercando le imbucate centrali, una sorta di spina nel fianco della difesa della Lupa Roma. In attacco spazio a Shekiladze e Tempesti anche se non escludiamo la possibilità che venga rispolverato Masia proprio per le caratteristiche degli avversari.
QUI LUPA. La Lupa Roma non sta attraversando un periodo felice sul piano dei risultati, ma una settimana fa ha fatto paura alla Spal pur perdendo per 5-1, il presidente Cerrai a fine partita si è lamentato della direzione arbitrale e per il trattamento avuto dai suoi giocatori. Cucciari potrebbe partire con il 3-4-2-1 utilizzato due settimane fa proprio all'Ettore Mannucci contro il Pontedera che valse un prezioso pareggio in inferiorità numerica contro i granata di Indiani.
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