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Progetto Peccioli chiede scusa all’arbitro inseguito con l’auto
PECCIOLI. In relazione all’incontro di domenica 6 dicembre per il campionato provinciale di Terza categoria tra le formazioni del Progetto Peccioli e il Santa Maria a Monte, a seguito del quale sono...
PECCIOLI. In relazione all’incontro di domenica 6 dicembre per il campionato provinciale di Terza categoria tra le formazioni del Progetto Peccioli e il Santa Maria a Monte, a seguito del quale sono state comminate pesanti squalifiche, l’associazione Progetto Peccioli esprime «il più profondo rammarico e sconcerto per le azioni di violenza gratuita effettuate da propri tesserati e sostenitori durante e dopo la partita, e si dissocia con vigore da tali atteggiamenti».
«Abbiamo purtroppo assistito a uno spettacolo indecoroso, contrario ai principi di sana lealtà sportiva e lesivo dei valori che il gioco del calcio e lo sport in generale sono portatori. Il consiglio direttivo, a nome dell’Asd Progetto Peccioli - si legge in una nota - porge pubblicamente le proprie scuse all’arbitro oggetto di tali violenze (è stato addirittura inseguito in auto, ndr) e alla classe arbitrale tutta, alla Federazione e alla Delegazione di Pisa, al pubblico e alla comunità sportiva». L’associazione Progetto Peccioli, che ha al suo interno un importante settore giovanile e una Scuola calcio di primaria importanza, da sempre ritiene che il calcio e lo sport in generale rappresentino «un momento di sana passione e convivialità, certa che attraverso la pratica sportiva, a tutti i livelli, si contribuisca alla formazione culturale ed alla educazione dei nostri ragazzi».
Saranno pertanto «prese iniziative, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e sportive, allo scopo di divulgare il senso della nostra proposta sportiva, che non deve assolutamente essere macchiata da tali comportamenti, nella convinzione che ciò possa far riflettere non solo chi ha commesso i fatti sanzionati, ma anche tutti noi».
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