Il Tirreno

Pontedera

«Un nostro grosso errore in occasione del gol»

di Tommaso Silvi
«Un nostro grosso errore in occasione del gol»

Il tecnico granata Paolo Indiani: «Dopo lo svantaggio ci è mancata la reazione Ma fino a quel momento avevamo disputato una grande partita, alla pari»

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PONTEDERA. Finisce con Gattuso accerchiato dalla panchina del Pontedera. In mezzo al campo. Dopo pochi secondi dal triplice fischio che sancisce la vittoria del Pisa nel derby della provincia. A scaldare gli animi ci pensano due episodi. Il primo avviene poco prima della fine della partita: durante l'ultima azione del Pontedera dalla panchina del Pisa viene lanciato un pallone sul terreno di gioco per rallentare la battuta di un calcio di punizione. L'ultima chance a disposizione di Vettori e compagni per pareggiare. La seconda scintilla che fa accendere gli animi nasce dal saluto di Gattuso sotto la tribuna centrale, occupata in larghissima parte da tifosi del Pontedera. L'allenatore del Pisa, prima di prendere il tunnel per gli spogliatoi, si ferma da un bambino che vuole fargli autografare un pallone. La "firma" avviene sotto gli occhi degli ultras di casa, che non gradiscono e alzano la voce all'indirizzo di Ringhio.

L'atmosfera diventa rovente. Il presidentissimo del Pontedera Luciano Barachini, ex prima carica societaria del sodalizio granata oggi presieduto da Gianfranco Donnini e Paolo Boschi, non usa mezzi termini per descrivere il suo stato d'animo: «Gattuso ha scagliato la palla in campo, compiendo un gesto da campionato di Terza categoria. Da un personaggio sportivo del suo calibro non me lo sarei mai aspettato».

La rabbia di Barachini non si placa. E viene fuori con parole al vetriolo: «Si è costruito la squadra con i suoi soldi - prosegue Barachini parlando del tecnico nerazzurro ex centrocampista del Milan - ma dovrà mantenerla fino a giugno. Gli auguro di farcela, anche se non sarà facile».

Non commenta il parapiglia tra le panchine l'assessore allo sport di Pontedera Matteo Franconi: «Il Pontedera ha giocato e il Pisa ha segnato. Dispiace uscire con una sconfitta perché dai ragazzi ho visto un atteggiamento agguerrito e determinato. Resta una bellissima serata di sport, in un Mannucci strapieno, reso magico dal tifo incessante dei tifosi granata».

Il primo membro dello staff tecnico pontederese a recarsi in sala stampa è il direttore generale Paolo Giovannini che passa all'analisi della partita: «Il Pisa ha vinto sfruttando al meglio un episodio. Credo che tutto sommato ci sia stato molto equilibrio». Poi, sui nerazzurri: «Squadra quadrata, decisa e cinica. Mi piacciono molto Verna, che ha grande capacità di inserimento, e Ricci. Lotteranno con la Spal fino alla fine per la vittoria del campionato».

Un solo successo, 6-0 contro il Rimini, finora per il Pontedera in stagione tra le mura di casa. Giovannini non fa drammi: «Contro Arezzo e Siena meritavamo di più e invece abbiamo incassato due pari. Diciotto punti in classifica non sono tanti, ma abbiamo tutto il tempo per rialzarci e riprendere la marcia per centrare l'obiettivo salvezza».

Paolo Indiani è amareggiato per il risultato. «Abbiamo giocato bene per gran parte della gara – dice il tecnico del Pontedera – poi abbiamo commesso un grosso errore che ha permesso a Varela di segnare. Da quanto è stato grossolano il nostro errore, il giocatore del Pisa non ha dovuto neppure saltare per realizzare il gol. Che peccato. Fino a quel momento abbiamo giocato benissimo. Poi, però, ci è mancata la reazione giusta, dopo essere stato in svantaggio. E contro una squadra del calibro del Pisa, non può essere così. Dopo aver subito la rete avremmo dovuto reagire. Per tutto il primo tempo avevamo dato tanto, in intensità e in qualità di gioco».

La gara con i nerazzurri era attesa, anche perché il Pisa, dopo tre risultati importanti, sta ponendo il proprio nome nella zona alta della classifica. «Ha ottenuto tre risultati importanti – spiega Indiani – ma a questo punto della stagione non saprei dire se la squadra allenata da Gattuso è la squadra candidata alla promozione: il campionato è ancora lunga. Certo, il ruolino delle ultiem gare fanno ben sperare».

E’ la prima vittoria, da professionisti, che i nerazzurri ottengono al Mannucci. Non era successo prima: questa squadra ha un potenziale diverso dalle altre? «Forse la squadra che ci ha battuti ha un po’ meno qualità di altre che abbiamo affrontato in passato. Ma ha carattere. In campo è lo specchio del suo allenatore. Grinta e carattere».

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