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Pontedera

È derby anche nella famiglia Caciagli

È derby anche nella famiglia Caciagli

I due fratelli cascinesi si trovano di fronte domani in Montecatini-Viareggio

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CASCINA. Lo sport è fatto di sfide e di cromosomi. Fabio Caciagli, classe di ferro 1959, era una mezzala dal sinistro vellutato che fece le fortune del Cascina dei miracoli a metà anni 80. I figli Matteo, classe 1986 e Simone classe 1989, hanno seguito le orme paterne, con maggior fortuna, ricoprendo la medesima cruciale zona del campo, sia pur utilizzando il piede mancino per la frizione o per salire in treno. Per entrambi i primi calci nei Pulcini Cascina, e hanno debuttato nel calcio che conta con Pisa: il più grande nel 2005 in C1 e Simone nel 2008 addirittura in B.

Dall'Arena Garibaldi hanno poi iniziato, una bella carriera nei professionisti. Matteo vanta oltre 250 presenze in giro per l'Italia contro le 110 del fratello minore.

Non avevano però mai giocato assieme, a parte nel cortile o in spiaggia, fino a due natali orsono, quando Marco Masi li volle a Gavorrano (C2). A conti fatti, solo una cosa mancava al loro curriculum: giocare uno contro l'altro.

Tale evento accadrà domani allo stadio Mariotti, derby Montecatini-Viareggio di serie D ad aprile. Il fratello maggiore, ora cervello dei termali, guascone ed estroverso affronta il derby e la sfida in famiglia , forte del sorprendente primato in classifica e dell' entusiasmo che circonda l'ambiente. Simone, motorino interditore delle zebre, dai modi più pacati e riflessivi, deve invece risalire la china coi compagni, causa un avvio a rilento.

Sentiamo i diretti interessati su questa domenica particolare. «I numeri parlano chiaro - esordisce il Caciagli biancoceleste - Siamo lassù perché ce lo meritiamo. È un gruppo giovane che si sacrifica, gioca senza pressioni e - aggiunge ridendo - ha la fortuna di avere il sottoscritto in cabina di regia».

«Tecnicamente - replica il Caciagli bianconero - abbiamo forse maggiore qualità del Montecatini ma purtroppo pur sfoderando buone prestazioni il campo non ci premia. Tanto di cappello comunque ai termali».

Che derby sarà? «Conoscendo Maneschi e le caratteristiche dei singoli credo che lasceranno a noi il compito di fare la partita - continua Simone - cercando di colpirci alla minima esitazione».

«Io, imitando il mio allenatore- replica Matteo - dico che la squadra è in salute, non ha niente da perdere e sa essere "velenosa"».

Il pronostico. Parte il secondogenito: «Mi dispiace per Matteo ma vinciamo noi». «Io metto la tripla e un tunnel a Simone» sentenzia il più grande. Ma chi è il migliore dei due? «Io -sbotta Matteo - anche se il mio fratellino è un gran bel giocatore». «Di certo avrà detto che lui è più bravo - chiude Simone - Siamo diversi. È difficile fare paragoni...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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