Il Tirreno

Pontedera

Cari tifosi, la Lega Pro è un alfabeto

di Paolo Falconi e Tommaso SIlvi
Cari tifosi, la Lega Pro è un alfabeto

La nuova stagione, le tre squadre pisane i vari protagonisti e le curiosità dall’A alla Z

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PONTEDERA. La Lega Pro vista dall’A alla Z. Sfogliando le lettere che compongono l’alfabeto, così da fissare la stagione che va a cominciare.

Acome acquisti. Quelli che, se fatti bene e con attenzione, consentono prima di tutto una marcia tranquilla in campionato e successivamente di rivendere il giocatore che nel frattempo ha visto lievitare il valore del cartellino. Specialmente se è giovane può essere una ricchezza, vero dg Giovannini?.

B come serie B, vale a dire il sogno infranto per il Teramo. Che non solo non potrà giocare in cadetteria, ma dopo essere stato protagonista nella passata stagione di Lega Pro, probabilmente si vedrà affossato in serie D. E i giocatori fanno le valigie.

C come cessioni di lusso. Quelle, per esempio, del Pontedera che ha piazzato 4 elementi in serie B ricavandone benefit per le casse societarie, prestigio per il lavoro svolto, valore aggiunto per gli stessi ragazzi.

D come “ Dirty soccer”, vale a dire l’altra faccia (sporca) del calcio. Quella che porta alle inchieste sulle manipolazioni di gare e di risultati. La procura di Catanzaro ha il suo bel daffare per venirne a capo. Ma comunque è il segno di un pallone che rotola sempre peggio e si porta con sé l’avidità di qualcuno dei suoi attori.

Ecome eccellenza. In Lega Pro è senza dubbio Paolo Giovannini. Uno dei direttori generali che meglio conosce la categoria, ha i contatti giusti, e le conoscenze azzeccate. Il tutto per far viaggiare “quasi” alla perfezione una macchina, che è una società e una squadra, con tutti i suoi componenti.

F come fallimenti. Sono 8 le società che hanno dovuto dire “addio” alla Lega Pro: Varese, Venezia, Grosseto, Barletta, Castiglione, Monza, Reggina e Real Vicenza.Grosseto, Barletta, Castiglione e Monza, in particolare, non hanno presentato la domanda di iscrizione al prossimo campionato. Reggina, Varese, Real Vicenza e Venezia, invece, non hanno depositato la fidejussione.

G come Gavoci. È la scommessa del Pontedera. Rivolino Gavoci, attaccante classe ’91, prodotto del settore giovanile del Cesena, è reduce da 40 reti nelle ultime due stagioni in serie D, con la maglia del Romagna Centro. Il direttore generale granata Paolo Giovannini ha voluto concedergli la possibilità di “esplodere” tra i professionisti facendolo approdare alla corte di mister Paolo Indiani.

Hcome habemus il nuovo presidente. È Fabrizio Lucchesi che ha rilevato l’80 per cento delle quote societarie del club nerazzurro, sedendosi sulla poltrona di presidente. Carlo Battini resta con il 19 per cento delle quote del Pisa e l’1 per cento appartiene al Comitato dei tifosi Vecchio cuore nerazzurro.

Icome Indiani Paolo. Il tecnico del Pontedera che in queste 4 stagioni in pratica non ha mai sbagliato nulla e ha portato la truppa granata in alto come - forse - non mai. Gran parte del merito è suo (e di Giovannini, che coppia!). E come un vero amante del calcio non si culla sugli allori e cerca nuove soluzioni. E così sta cambiando modulo.

L come Lucarelli Cristian. Si siede sulla panchina del Tuttocuoio dopo il settennato d’oro di Massimiliano Alvini. Un’eredità non certo leggera, ma l’ex bomber del Livorno saprà come trovare le soluzioni più azzeccate per posizionare i neroverdi nelle posizioni tranquille.

Mcome mercoledì. Visto lo slittamento di un paio di settimane dell’inizio del campionato ci si deve attendere qualche turno infrasettimale in più rispetto al programma stilato per la corsa stagione. Che prevedeva già diversi turni a metà settimana E il mercoledì, come già la stagione passata, appunto, diventa quasi una domenica per i tre gironi della Lega Pro.

N come “new partnership”, quella instaurata dal Pontedera con il Parma. Fondamentale il ruolo del dg granata Paolo Giovannini, che ha seguito da vicino la ricostruzione del club emiliano dopo il fallimento, consigliando alcuni giocatori al direttore tecnico Andrea Galassi . I ducali ripartiranno dalla serie D, forti di oltre 6mila tifosi già in possesso dell’abbonamento, e giocheranno in amichevole contro Vettori e compagni sabato 22 alle 17 al “Tardini”.

O come obiettivo. Identico, almeno sulla carta, per tutte le toscane impegnate in Lega Pro. Pontedera,Tuttocuoio, Pistoiese, Arezzo, Prato, Lucchese, Robur Siena, Carrarese, puntano a un’agevole salvezza.

Permanenza in terza serie che dovrà guadagnarsi anche il Pisa: i nerazzurri si preparano a un anno di transizione dopo il passaggio di consegne al vertice della società da Carlo Battini al neo presidente Fabrizio Lucchesi.

P come Protti Igor. E così a Ponte a Egola si ricompone la coppia dei miracoli labronici. Lucarelli in panchina, Prontti dietro la scrivania a cercar di ricomporre una rosa del Tuttocuoio per far sognare i tifosi. Mancano ancora un paio di tasselli : arriveranno prima della chiusura della sessione estiva di mercato.

Q come... quando giocheremo? Eh si, ogni giornata del campionato di Lega Pro, come già la stagione scorsa, è un vero e proprio spezzatino, per giorni e per orari. Non ci capiscono più nulla neppure i dirigenti delle squadre nel programmare le trasferte. SI gioca a tutte le ore, partendo dalla colazione e arrivando fino alla cena, passando per pranzo e merenda. Un vero dedalo.

R come Ruggeri. I tifosi del Pisa hanno sperato in un suo ingresso alla guida del club per giorni. Alessandro Ruggeri,imprenditore bergamasco dal 2008 al 2010 alla guida dell’Atalanta, ha fatto dietrofront il 5 agosto spiegando in un comunicato le ragioni del suo ripensamento. Poca chiarezza di Battini nell’esporre la situazione contabile della società nerazzurra: Ruggeri non ha gradito e ha inserito la retromarcia.

S come sussidiario. Che è il campo su cui si allena il Tuttocuoio, dopo essere stato sul terreno di San Romano per la preparazione estiva. Il “Leporaia” è ancora sotto rifacimento e quindi inutilizzabile per gli allenamenti. E lo sarà fino a tutto ottobre, salvo conrattempi nei lavori.

Ormai i neroverdi hanno eletto comne terreno per le partite casalinghe il Mannucci di Pontedera, ma poter allenarsi sul glorioso Leporaia non sarebbe male.

T come tifosi. Da anni ormai si registra un calo di spettatori negli stadi, in tutte le categorie. In Lega Pro le cose non sono destinate a migliorare visto che, salvo clamorosi colpi di scena, anche la prossima stagione sarà caratterizzata dal cosiddetto “calcio spezzatino”, con incontri spalmati in tutti i giorni della settimana e, addirittura, di domenica mattina.

Sarà ancora pallone a colazione. Per pochi intimi.

U come urgenza di chiarezza. Quella che ci vuole al vertice della Lega Pro. Dopo le dimissioni dell’ex numero uno Mario Macalli e di tutto il consiglio direttivo, rassegnate nei primi giorni del luglio scorso, alla guida della terza serie del calcio è stato nominato all’unanimità dal consiglio federale, in qualità di commissario, Tommaso Miele, magistrato della Corte dei Conti.

A lui spetta il compito di guidare la Lega Pro verso nuove elezioni. Una svolta è attesa entro il prossimo 31 ottobre.

V come Verità. L’estate 2015 verrà ricordata come quella del calcioscommesse in Lega Pro. Intercettazioni, inchieste e penalizzazioni. La credibilità dello sport più seguito in Italia rischia di sgretolarsi irrimediabilmente. Gli organi competenti stanno lavorando per far emergere la verità. Nella speranza che il pallone non rotoli più nelle aule dei tribunali.

Z come Zero costi. La stagione 2015-2016 di Lega Pro sarà visibile sulla piattaforma internet Sportube.tv senza il bisogno di sottoscrivere nessun abbonamento. Una sorta di internet tv completamente gratuita per gli appassionati. Il format è stato lanciato in forma sperimentale nello scorso campionato: esame superato.

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