Dicuonzo ristabilito, “acquisto” che conta
Un anno fa arrivò sotto la Torre come fedelissimo di Braglia. Invece Stefano Dicuonzo (nella foto) non ha trovato mai la continuità necessaria per diventare titolare e un brutto infortunio al...
Un anno fa arrivò sotto la Torre come fedelissimo di Braglia. Invece Stefano Dicuonzo (nella foto) non ha trovato mai la continuità necessaria per diventare titolare e un brutto infortunio al crociato sinistro, a marzo, lo ha messo fuori gioco fino a fine stagione. Oggi, rientrato ad allenarsi in gruppo, l’esterno nerazzurro, classe 1985, potrebbe diventare uno degli “acquisti” più importanti del nuovo Pisa. «Anche se lo scorso campionato è terminato male - racconta Dicuonzo - per me non è stato semplice guardare le partite da fuori. Ora sto bene e sto rispettando i tempi di recupero. Un altro po’ di sofferenza e rientrerò a pieno regime con gli altri». A 30 anni (il 19 settembre), Dicuonzo può vantare una carriera di tutto rispetto, iniziata nel settore giovanile della Juventus e proseguita in piazze importanti di Lega Pro come Ravenna, Pro Sesto, Pro Patria, Catanzaro e Juve Stabia. Proprio con il club campano Dicuonzo ha esordito in cadetteria: due stagioni da titolare agli ordini di Braglia. Poi l’annata difficile tra Grosseto e Benevento e l’arrivo a Pisa. «Quest’anno a Pisa è stato aperto un nuovo ciclo - continua Dicuonzo -. Il passato è alle spalle. Ora serve un po’ di tranquillità e il tempo per lavorare al meglio e crescere. A noi “vecchi” il compito di seguire i dettami del mister e quello di far integrare i più giovani con la piazza». Come va il rapporto della squadra con Giancarlo Favarin? «Lo spogliatoio è unito intorno al mister e allo staff tecnico. Ci stiamo allenando duramente e siamo contenti del suo modo di lavorare».
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