Il presidio
Il 3-5-2 destinato al cassetto dei ricordi
Pontedera, negli allenamenti di questi giorni la difesa a 4 è stato provata più volte. Disanto verso il ruolo di trequartista
PONTEDERA. Nell’intervista di ieri ha parlato di un nuovo ciclo che sta per aprirsi. Mister Paolo Indiani ha spiegato al Tirreno, inoltre, che un cambio modulo per il suo Pontedera è possibile. Di per sé la variazione, nel calcio, non rappresenta una notizia clamorosa, ma se ciò accade dopo tre stagioni sempre col solito schieramento, ecco che la novità acquista risalto.
3-5-2: pressing sfrenato e fiammate offensive. Così è stato il Pontedera fino al termine della scorsa stagione. Tre difensori, un mediano roccioso e punto di riferimento per la ripartenza dell’azione, accompagnato da due interni rapidi e abili a tagliare la difesa avversaria a suon di inserimenti, quindi due esterni capaci di correre come frecce impazzite e due attaccanti. Anzi, un rifinitore e una vera e propria punta. Impostazione che Indiani ha dato fin dall’arrivo in panchina, nell’estate 2012.
Nella Seconda Divisione 2012-13, terminata col secondo posto dietro alla Salernitana e dunque con la promozione in Prima Divisione, quel modo di affrontare le partite, a volte quasi tatticamente “strafottente”, coglie di sorpresa molte big del torneo e, insieme alle magie di Grassi e Arrighini, regala il paradiso ai tifosi. Idem nella stagione successiva, con l’ultima partita giocata a Lecce, storico quarto di finale playoff per la B perso all’ottavo rigore col "cucchiaio" sciagurato di Pastore.
Il modulo funziona e non si cambia. Anche il campionato scorso ha visto l’utilizzo del 3-5-2 da parte di Paolo Indiani. E puntuali sono arrivati i risultati: salvezza centrata in tranquillità. Ora però, per riprendere ancora l’intervista rilasciata dal tecnico, «occorre ricominciare tutto da capo».
Difesa infoltita, attacco raddoppiato. Nei primi allenamenti di questi giorni la difesa a 4 è stata provata a più riprese. Calistri, colpito dalla mononucleosi, tornerà solo a settembre. Al centro della retroguardia con Vettori, Polvani, Curti o Supino. Andrea Gemignani e Sané terzini. Pizza, Della Latta e Della Corte idealmente titolari in un 4-3-1-2 completato da un trequartista, con tutta probabilità Disanto, dato che Cesaretti otterrà il permesso per giocare solo a fine agosto, e i due attaccanti Scappini e Gavoci. A tratti sul sintetico del Mannucci si è visto addirittura un 4-3-3 con Cesaretti, Scappini e Gavoci in avanti. Indiani continua a studiare e a testare sul campo. La sensazione però è che il glorioso 3-5-2 sia destinato ad andare nel cassetto dei ricordi.
Tommaso Silvi
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