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Indiani: sono possibili cambiamenti tattici
Ne vedremo davvero delle belle, sembra dire il teccnico del POntedera, Paolo Indiani (nella foto), mentre intorno a lui comincia a prendere corpo la cena organizzata l’altra sera a casa di Luciano...
Ne vedremo davvero delle belle, sembra dire il teccnico del POntedera, Paolo Indiani (nella foto), mentre intorno a lui comincia a prendere corpo la cena organizzata l’altra sera a casa di Luciano Barachini. Ma il suo pensiero non si riferisce alla festa. Semmai al campo dove, tra pochi giorni, i suoi (tanti) nuovi giocatori cominceranno a sudare. Ed è ai numerosi cambiamenti della rosa che il tecnico granata pensa, «perché abbiamo stravolto la squadra e ci sarà da provare necessariamente molte cose diverse rispetto all’anno scorso». Un corso rinnovato che parte da un presupposto inequivocabile: «Il gruppo storico ha dato tutto in tre anni e andava rifondato». Ecco, quindi le uscite e le entrate che delineano una formazione granata da incognita vera. «Siamo convinti di aver allestito una rosa competitiva – spiega l’allenatore – ma è chiaro che sarà il campo a dirci in tutto e per tutto il nostro valore. E soprattutto a indicarci la strada migliore da seguire per valorizzare al meglio le nostre qualità. Di sicuro, anche tatticamente, faremo cambiamenti e cercheremo soluzioni che negli ultimi anni non potevamo mettere in pratica per caratteristiche tecniche degli uomini che avevo a disposizione». Possibile, quindi, che il 3-5-2 classico, visto così tante volte sul tgerreno dello stadio Ettore Mannucci, subisca nella prossima stagione stravolgimenti in base ai nuovi arrivati, «anche se nella mia carriera, di sistemi di gioco, ne ho usato molti altri», precisa lo stesso Paolo Indiani. a.q.
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