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L’Arena è un trampolino di portieri
In nerazzurro cresciuti molti “guardiani” che poi sono andati altrove
PISA. Portieri under fanno la fila per giocare nel Pisa? Si fa presto a capire il perché: Alessandro Bacci (dalla Fiorentina, dopo due anni al Tuttocuoio) e Matteo Brunelli (dal Carpi, ex Prato e Milan), come i loro predecessori, vogliono trovare all'Arena Garibaldi il trampolino di lancio per salire di categoria, approdando o tornando in campionati più nobili.
Una statistica li incoraggia: tutti i numeri uno titolari del Pisa 1909 (ossia dall'ultimo fallimento in poi) hanno poi scalato i piani del calcio italiano. Cento per cento di successi per i vari Lanni, Sepe, Provedel, Pelagotti e persino per il sempreverde Pugliesi, che a quasi 39 anni ha appena rinnovato il contratto con l'Empoli.
A difendere i pali nerazzurri per il ritorno fra i professionisti nel 2009-10 (salvo poche assenze) fu Ivan Lanni, che dopo il primo anno di C1 fece ritorno al Grosseto, da titolare in B grazie agli insegnamenti di Alessandro Mannini, allora nello staff maremmano. Una serie che Lanni spera di riconquistare insieme all'Ascoli, con cui ha prolungato il contratto fino al 2017.
Fortunata la schiera di portieri in prestito, che tuffandosi dalla Torre Pendente si sono proiettati come minimo in B: Luigi Sepe (dal Napoli), Ivan Provedel (Chievo) e Alberto Pelagotti (Empoli). Sepe e Provedel hanno continuato l'arrampicata in cadetteria: il primo al Lanciano (per proseguire a Empoli), il secondo al Perugia. Pelagotti, dopo aver indossato la fascia di capitano a Pisa, avrà immediatamente una chance nel massimo torneo, a Empoli, insieme a Maurizio Pugliesi, che continuerà il suo immenso e meritato sogno di fine carriera, alla seconda stagione fra i grandi del pallone.
E poi Simone Moschin, spedito dal Chievo di nuovo in prestito in Lega Pro, ancora in nerazzurro ma al Renate. Dal 2009 in poi conquistare stabilmente la porta del Pisa ha sempre garantito la promozione del singolo. Più indietro si moltiplicano le eccezioni, ma non mancano casi simili.
In serie A ci sono altri due "guardiani" cresciuti a Pisa: Christian Puggioni (all'amata Sampdoria) e Daniele Padelli (a Torino con i suoi pigmalioni Petrachi e Ventura).
Massimo Berutto
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