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Silvia Lotti torna in zona e in serie A1 con lo Scandicci

Silvia Lotti in ricezione (foto di Matteo Morotti)
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Silvia Lotti in ricezione (foto di Matteo Morotti)

La schiacciatrice di San Miniato troverà un gruppo di alto livello guidato da coach Bellano E così spera di crescere molto sotto tutti i punti di vista

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SAN MINIATO. Silvia Lotti torna nella sua terra. Dopo qualche stagione in giro per l’Italia, a farsi apprezzare e conoscere, la schiacciatrice di San Miniato riabbraccia il prossimo anno, schiaccerà per la Savino del Bene Scandicci, serie A1, con l'obiettivo di consolidarsi tecnicamente e ritagliarsi spazio anche nella massima categoria. In punta di piedi, a 17 anni, ha lasciato la casacca della Folgore per il volley che conta: confessa che la differenza l’ha sentita.

«Stare a casa – dice – è facile, ma andarsene, oltre a nuovi problemi, permette di crescere, di ampliare il tuo mondo e di vivere esperienze nuove e formative». Tuttavia, le soddisfazioni non sono mancate alla giovane di San Miniato, che vanta in curriculum una medaglia d'oro ai campionati del mondo con la nazionale Juniores, una promozione in A1 con San Casciano e lo scudetto con Busto Arsizio. E mercoledì 17 giugno festeggia il 23° compleanno.

Come mai la scelta è ricaduta su Scandicci? «Perché la Savino del Bene è una società molto seria e in più conosco coach Massimo Bellano: ho sempre avuto una grande stima di lui e appena mi si è presentata l'occasione non ho potuto dire di no».

Dopo due stagioni di A2, tornerai sul parquet della massima serie nazionale. «Sono davvero felice: sono molto ambiziosa ed ho sempre puntato in alto, quindi tornare a far parte di una squadra del campionato italiano importante è per me un sogno. Farò del mio meglio per mostrare a tutti quanto valgo».

Che squadra troverai? «La società ha costruito senz'altro un organico di indubbio valore tecnico. Sono arrivate atlete importanti come Rondon, Fiorin, Merlo e Nikolova e sono onorata di far parte di un roster del genere: avrò la possibilità di giocare insieme a dei veri e propri idoli del panorama pallavolistico internazionale. Non vedo l'ora».

Tornerai a giocare in Toscana, a pochi chilometri dalla tua San Miniato. Disputare un campionato così importante a “due” passi da casa è un piccolo sogno che si realizza. Sentiró, a maggior ragione, un particolare attaccamento alla maglia perché spero di poter portare una società della mia regione più in alto possibile».

Che stagione ti aspetti? «Spero di crescere molto sotto tutti i punti di vista, dato che ho la splendida opportunità di misurarmi con grandi giocatrici, un ottimo staff e un ambiente di alto livello. E poi cercherò di ritagliarmi quanto più spazio possibile».

Ti saresti mai immaginata una carriera così brillante? «Se devo essere sincera, fin da piccola, ho sempre puntato molto sulla pallavolo. Era il mio sogno: volevo riuscire a fare della mia grande passione un bellissimo lavoro. Tengo a dire che non sempre è tutto rose e fiori come si vede da fuori. Il mondo della pallavolo è tosto, c'è tanta competizione».

Quale il segreto di tante soddisfazioni? «Lavorare e sacrificarsi tanto, soprattutto a livello mentale. Quando si è giovani, basta poco per perdere di vista l'obiettivo principale: ci vuole umiltà, consapevolezza di sé stessi e dei propri mezzi. Voglio dare un consiglio: lottate sempre per cercare di realizzare i vostri sogni. Non fatevi intimorire dalle parole della gente».

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