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Fauglia ha voglia di calcio e la squadra non muore

Fauglia ha voglia di calcio e la squadra non muore

Nuovo consiglio della società che nei decenni passati ha conosciuto soddisfazioni Parteciperà ai campionati Amatori con i giocatori che si autotasseranno

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PONTEDERA. Il calcio a Fauglia non morirà. Ora è ufficiale. La squadra Amatori continuerà a prendere parte al campionato. Nelle scorse settimane in paese erano apparsi volantini che invitavano gli abitanti a prendere parte a un’assemblea per evitare una triste uscita di scena dal mondo del pallone. L’incontro c’è stato e dopo una lunga chiacchierata è stata trovata la soluzione. Un nuovo consiglio si occuperà della società: un mix tra dirigenti del glorioso Ac Fauglia e altri, più giovani. È stato affrontato anche il punto relativo alla sponsorizzazione: tra i giocatori qualcuno si è detto disponibile a contribuire alle spese, anche se tutti i componenti della rosa probabilmente verseranno una quota a inizio stagione, e addirittura è spuntato il nome della famiglia Busti, azienda che produce formaggi, che sembra interessato ad aiutare la squadra.

Il movimento calcistico del paese ha radici lontane, risalenti ai primi anni sessanta, quando un gruppo di ragazzi decise di costruirsi il campo sportivo per disputare le partite. Negli anni novanta il periodo di maggiore splendore, con tante squadre giovanili e una società in espansione. Con l’inizio della crisi economica nazionale il pallone a Fauglia ha iniziato a rotolare più lentamente. La formazione Amatori ha continuato a vivere nonostante molte difficoltà fino a che al termine del campionato 2014-15 non è stata presa in considerazione l’idea di chiudere i battenti. L’unità di intenti degli sportivi però ha giocato un ruolo determinante e ora c’è tanta voglia di ripartire.

Ieri sera sono state definite le cariche all’interno del consiglio ed è iniziato il lavoro di programmazione in ottica futura. Il principale nodo da sciogliere riguarda lo stadio: i dirigenti vorrebbero prenderlo in gestione, ma non è ancora chiaro se ciò sarà possibile in maniera diretta o se invece sarà obbligatorio passare da un bando di assegnazione.

L’assessore allo Sport del Comune di Fauglia Claudio Politi sta valutando ogni possibilità: «Attenendosi a una legge regionale potremmo anche optare per l’assegnazione diretta. Stiamo procedendo con le verifiche per scoprire se la norma può essere applicabile nel nostro caso. Di sicuro i nuovi gestori dell’impianto sportivo dovranno accollarsi tutte le spese di gestione. Gli uffici comunali faranno il possibile per favorire una rinascita importante del calcio locale. Alla riunione – chiude Politi – ho visto molti giovani pronti a indossare la maglia del Fauglia. Il loro entusiasmo sarà fondamentale per ottenere buoni risultati».

Tommaso Silvi

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