Il presidio
Un incontro su Gasbarro e Galli per evitare il rebus delle buste
Le società del Pontedera e del Livorno sono proprietarie a metà dei due cartellini dei giocatori Portati da Giovannini nel 2013 difficilmente però vestiranno ancora il granata nel prossimo anno
PONTEDERA. Andrea Gasbarro e Iacopo Galli. Di loro hanno parlato martedì il direttore generale del Pontedera Paolo Giovannini e il direttore sportivo del Livorno Elio Signorelli. Il difensore classe ’95 e l’esterno nato nel 1993 non sanno ancora di che colore sarà la maglia con cui disputeranno la prossima stagione. Pontedera e Livorno detengono a metà i cartellini dei due giovani talenti e l’incontro tra Giovannini e Signorelli ha rappresentato un primo passo avanti verso un accordo tra le società: la volontà è quella di evitare le “buste”.
Galli e Gasbarro, sbarcati alla corte di Paolo Indiani nell’estate 2013, sono in comproprietà tra Pontedera e Livorno: la formula verrà abolita dalla Federcalcio a partire dalla prossima stagione. Granata e amaranto dunque stanno cercando di trovare una soluzione consensuale per fare in modo che una sola società diventi proprietaria dei due calciatori. Signorelli e Giovannini hanno parlato a lungo, prendendo in considerazione diverse ipotesi. Se Pontedera e Livorno non dovessero raggiungere l’intesa sarebbe necessaria la risoluzione alle buste; i club depositerebbero la propria offerta all’interno di una busta chiusa. Chi mette la cifra più alta si prende il calciatore. Eventualità, quest’ultima, a cui Pontedera e Livorno non vorrebbero ricorrere. Il futuro. Poche le possibilità che Galli e Gasbarro indossino la maglia del Pontedera nel campionato 2015-16.
Perché se Giovannini riuscisse a prenderseli con tutta probabilità sfrutterebbe il loro valore per trasformali in uomini mercato. Galli, infatti, piace in Lega Pro, mentre per Gasbarro si sono fatti avanti anche alcuni club di serie B. Se invece ad aggiudicarsi i cartellini fosse il Livorno, non passando dalle buste s’intende, ma attraverso un accordo tra le società, le casse granata si riempirebbero comunque. Il punto d’incontro che stanno cercando Giovannini e Signorelli mira proprio a questo. A non scontentare nessuno.
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