Il Tirreno

Pontedera

qui pisa

Un tris di nomi per la panchina e Favarin è in testa

PISA. Tre nomi per la panchina nerazzurra della prossima stagione, ma uno dei tre sembrerebbe avere al momento staccato tutti nelle preferenze del presidente Carlo Battini: si tratta del pisano...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tre nomi per la panchina nerazzurra della prossima stagione, ma uno dei tre sembrerebbe avere al momento staccato tutti nelle preferenze del presidente Carlo Battini: si tratta del pisano Giancarlo Favarin. I concorrenti sono Dino Pagliari e Angelo Gregucci.

Pagliari lo conoscete già bene: sfiorò due anni fa la serie B col Pisa nella finale di Latina, quest’anno è stato sfortunato a Lecce (subentrato e poi esonerato dopo poche settimane). Gregucci, classe 1964 e una lunga carriera in serie A da calciatore, è allenatore dal 1989. Sfortunata la sua ultima stagione a Caserta (esonerato a novembre) ma vanta ottimi trascorsi a Vicenza dal 2006 al 2009. Fra le sue panchine anche Atalanta, Salernitana, Lecce, Reggina e Sassuolo.

E Favarin? Pisano e tifoso del Pisa, classe 1958, si era promesso ai nerazzurri già nell’estate del 2001 dopo che D’Arrigo andò via. Proveniva da tre grandi stagioni nel Castelnuovo che aveva portato fra i professionisti, il Pisa lo tenne in sospeso per settimane e poi clamorosamente lo bidonò per prendere Carboni che durò 8 giornate (4 punti e ultimo posto).

Nelle ultime nove stagioni ha stabilito un record clamoroso: o viene esonerato o vince il campionato. Gli esoneri sono arrivati a Latina, Terni, Lucca, Matera e Bisceglie. I campionati li ha vinti a Lucca (due di fila), Venezia e, proprio in questa annata, Andria, dove ha conquistato la serie C e sta per iniziare la poule scudetto. Sarà la volta buona per vederlo a Pisa? Come professionista è giusto che faccia le sue scelte , come pisano e tifoso nerazzurro crediamo che non avrebbe dubbi se Battini deciderà di stringere la trattativa.

Intanto con i primi esiti dei playoff si ingrossano le file delle grandi deluse della Lega Pro. L'uscita di scena del team ascolano non poteva non avere strascichi polemici, dopo rigore ed espulsione a sfavore già al 9', l'annullamento di un gol e altri due cartellini rossi nel finale del match contro la Reggiana. Il presidente Francesco Bellini protesta ma guarda subito avanti con lucidità: «Essere eliminati per decisioni arbitrali - ha dichiarato a PicenoOggi.it - è una cosa inammissibile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani