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Il Pontedera torna a fare i salti di gioia 2-1 alla Pro Piacenza

di Tommaso Silvi
Il Pontedera torna a fare i salti di gioia 2-1 alla Pro Piacenza

Si decide tutto nei primi 45 minuti con il vantaggio iniziale di Luperini, pari emiliano e il definitivo sigillo di De Cenco

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PONTEDERA. "Vi vogliamo così". Lo cantano gli ultras granata ai propri beniamini al termine dei 3' di recupero che sanciscono il ritorno alla vittoria del Pontedera dopo oltre un mese. L'ultima giornata da 3 punti, infatti, era stata il 15 marzo col Prato. I lanieri vennero sconfitti con un roboante 4-0: da lì Vettori & C. hanno perso smalto, forse a causa di una salvezza conquistata con ampio anticipo e capace di svuotare di motivazioni lo spogliatoio granata. Determinante anche il calo fisico subìto negli ultimi 30 giorni. Lo confermano le parole del vice di Paolo Indiani, Ivan Maraia, in sala stampa nel post 2-1 inflitto alla Pro Piacenza. "Da un mese e mezzo ci sono stati una serie di fattori che non ci hanno permesso di esprimerci sui soliti standard. A livello fisico il centrocampo è leggermente calato, dato che gli uomini schierati in quella posizione sono stati sempre gli stessi. Inoltre, in maniera del tutto inconscia, una volta raggiunti i punti virtualmente sufficienti per la permanenza in categoria, il gruppo non ha mantenuto la solita fame di vittorie e nel calcio è necessario giocare al massimo per fare punti".

Granata determinati. Piede sull'acceleratore che hanno mantenuto i granata per tutti i 93' contro i piacentini. Fin dalle prime battute si intuisce che il Pontedera vuol fare la partita. Dopo 17' è già vantaggio per i padroni di casa: la rete porta la firma di Luperini, che con un perfetto taglio sul primo palo anticipa tutti. Dalla parte opposta mister Franzini ordina ai suoi di non scomporsi e continuare a giocare. La Pro Piacenza segue alla lettera gli ordini del tecnico e organizza la risposta in ripartenza. Al 29' Alessandro controlla sui venti metri e con la coda dell'occhio vede il movimento dell'accorrente Matteassi.

Il capitano degli emiliani apre il piattone e dal limite dell'area spedisce all'incrocio dei pali. Sono pochi i minuti in cui il Pontedera perde il controllo della gara ma rischiano di costare caro. Vettori, infatti, al 35' deve immolarsi di testa per respingere l'incornata di Speziale. Qualche urlo di Indiani dalla panchina e i suoi tornano a dominare. Prima del rientro negli spogliatoi è festa sugli spalti per il 2-1.

Il cronometro segna il 43' quando Cesaretti viene anticipato di testa da Silva all'altezza del dischetto del rigore; la sfera termina qualche metro più in là sui piedi di De Cenco: coordinazione perfetta così come la parabola che vola sotto la traversa.

Secondo tempo tutto sacrificio. Nella prima parte di ripresa non cambia niente. In tutti i sensi. Stessi uomini in campo e identico canovaccio tattico. Pontedera padrone del campo e Pro Piacenza a rincorrere. A ravvivare il finale di gara ci pensa Bartolomei al 75', facendosi ammonire per la seconda volta in pochi minuti e costringendo i suoi a difendere il vantaggio in 10. Caboni rischia di far masticare amaro i granata, provvidenziale la deviazione di un difensore in corner, e Sall si vede annullare il gol di testa per un presunto fuorigioco. Sono i brividi finali prima delle mani al cielo di supporter e giocatori del Pontedera.

«Volevamo vincere e soprattutto eravamo alla ricerca del riscatto dopo le ultime gare. Prenderci i 3 punti di fronte al nostro pubblico per noi era fondamentale e ce l'abbiamo fatta», commenta un sorridente De Cenco, ancora a segno: «Ultimamente sto ritrovando il feeling con il gol, sono contento. Ora dobbiamo lottare per arrivare il più in alto possibile e chiudere in una posizione di classifica che rispecchi la bella annata del Pontedera».

Volto soddisfatto per il centravanti granata. Torna il buon umore dalle parti del Mannucci. Domenica alle 15 sarà big match in casa della capolista Teramo. Con l'entusiasmo ritrovato neppure la "tana" della prima della classe fa paura.

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