Se Arma non segna è davvero notte fonda
Tutto e il contrario di tutto nella stagione di Rachid Arma, con effetti a cascata sulla squadra, legata a doppio filo alla vena realizzativa del suo centravanti. Fatali gli errori commessi sotto...
Tutto e il contrario di tutto nella stagione di Rachid Arma, con effetti a cascata sulla squadra, legata a doppio filo alla vena realizzativa del suo centravanti. Fatali gli errori commessi sotto porta dall’attaccante marocchino nella gara-spareggio sul campo di Reggio Emilia e poi nel match con la Spal. E pensare che l’ex Carpi sparava a raffica ad inizio stagione: 9 reti nelle prime 10 gare, una media superiore a quella del miglior attaccante marcatore di tutti di tempi, Enrico Ribechini, autore di 32 centri nell’annata 56-57. Se non segna Arma è notte fonda: appena 3 successi nelle ultime 11 giornate senza l’apporto concreto del cannoniere (in rete soltanto su rigore e in modo ininfluente a Lucca). Dopo le prime 10 giornate una frenata (3 gol nelle successive 9 partite) ed infine un’inchiodata (appena 3 centri nei 15 incontri di ritorno). Il totale è comunque un bottino rispettabile: 15 reti, come nell’intera stagione scorsa, a 3 gol dal record assoluto di 18, collezionato nella Spal 3 anni fa e ancora teoricamente migliorabile nelle 4 partite che restano.
Arma non segna su azione da Pisa-Savona, al quarto confronto della fase discendente. L’unica gara in cui veramente ha funzionato il tandem con Arrighini, autore del suo unico gol pisano. Per la cronaca i nerazzurri erano disposti in un 3-5-2. Si è favoleggiato molto sulle difficoltà del numero 9 nerazzurro a primavera. In realtà questa caratteristica si è manifestata nettamente solo a Pisa.
Nella scorsa stagione, superata la crisi di metà cammino (digiuno dall’ottava alla diciannovesima giornata, poi 6 firme dalla ventesima alla ventisettesima), la punta si fermò definitivamente a tre match dalla fine del campionato dopo la doppietta dal dischetto con il Prato e non incise nelle tre sfide dei playoff.
Il Teramo ha messo la quinta, ottiene il 24° risultato utile consecutivo e a meno di clamorosi ribaltoni di fatto è in serie B. Il pubblico abruzzese si stringe intorno alla squadra e per la seconda volta fa del Bonolis lo stadio più frequentato nel girone B: 5.609 spettatori nella gara vinta dai biancorossi contro una timida Lucchese. Seconda piazza, ma purtroppo solo per il dato di pubblico, per l’Arena Garibaldi con 4.950 persone che assistono al sesto ko casalingo e alla fine contestano la squadra.
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