Quel virus-lampo che ha decimato lo spogliatoio
Febbre e forti dolori intestinali hanno debilitato gran parte della rosa di giocatori del Pontedera
PONTEDERA. Si è addentrato nello spogliatoio del Pontedera e uno dopo l’altro ha messo ko gran parte degli uomini di Paolo Indiani. Da oltre una settimana dalle parti del Mannucci a far paura, più che l’avversario di turno in campionato, è il virus che sta decimando la squadra.
Febbre, dolori intestinali e inevitabile debilitazione fisica. La fase più acuta dura appena 24-36 ore, ma nei giorni successivi anche una semplice corsa può bastare a far terminare la benzina in corpo.
Lo sanno bene Luperini e Settembrini, scesi in campo mercoledì scorso contro la Pistoiese dopo che, a pochi minuti dall’inizio del match, avevano accusato notevoli problemi di stomaco. E come loro Galli, nemmeno convocato per la gara con gli arancioni, Gasbarro, vittima di una ricaduta, Videtta e i due portieri Anacoura e Cardelli. Qualcosa di più di una semplice influenza: una forma virale che i giocatori si sono trasmessi, molto probabilmente, stando a contatto tutti i giorni nello spogliatoio. Ad avvalorare questa ipotesi la totale estraneità al virus da parte dello staff tecnico, che si spoglia in un altro locale rispetto ai calciatori. «Venerdì su 17 giocatori presenti all’allenamento soltanto 5 erano titolari della prima squadra».
A rendere note le cifre di quello che sembra un vero e proprio bollettino di guerra è il direttore generale Paolo Giovannini. «Con la Pistoiese avevamo 7 influenzati su 18 convocati. La sosta di Pasqua per noi rappresenta una vera e propria manna dal cielo. Speriamo di recuperare il maggior numero di ragazzi possibile in vista dell’impegno a Forlì alla ripresa del campionato».
Martedì la squadra tornerà ad allenarsi e in molti dovrebbero rientrare agli ordini di mister Paolo Indiani. «Serve il contributo di tutti – prosegue Giovannini – perché le ultime partite rappresentano un mini torneo nel quale dovremo avere un ruolino eccellente per confermarci tra le prime 10 e centrare l’accesso al tabellone principale della Tim Cup».
Scongiurato dunque il rischio di un calo di tensione dovuto al raggiungimento della salvezza anticipata. «Nessuno si è rilassato. Siamo stati semplicemente colpiti da un infortunio collettivo che in pochi giorni ha dimezzato la rosa a disposizione dell’allenatore. La squadra è viva e sono sicuro che disputerà un finale di stagione a ritmi alti. Ricominciando a fare punti possiamo anche scalare alcune posizioni».
E mentre Vettori e compagni continuano a lottare con il mal di pancia sperando che diventi presto un ricordo, arrivano notizie incoraggianti su Madrigali e Libertazzi, costretti alla tribuna rispettivamente da una distorsione al ginocchio sinistro e da un lieve stiramento al collaterale.
Il difensore di proprietà della Fiorentina ricomincerà ad allenarsi nella settimana successiva alla trasferta di Forlì, mentre l’attaccante ex Novara ha completamente recuperato e da martedì, al termine delle vacanze concesse dalla società ai giocatori, sarà a disposizione di Indiani.
Allo stadio Tullio Morgani di Forlì si giocherà domenica 12 aprile alle 18.
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
