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Napoli e Pellegrini ok, L’Aquila si ricompatta su Zavattieri

PISA. Ieri il gruppo nerazzurro si è spostato all’interno della 46ª Brigata Aerea per il consueto allenamento pomeridiano, poi replicherà oggi con luogo ancora da stabilire. Sabato rifinitura allo...

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PISA. Ieri il gruppo nerazzurro si è spostato all’interno della 46ª Brigata Aerea per il consueto allenamento pomeridiano, poi replicherà oggi con luogo ancora da stabilire. Sabato rifinitura allo stadio prima del ritiro pre-gara, come sempre, all’Hotel Bonanno.

Come ormai sappiamo, il tecnico nerazzurro contro gli abruzzesi dovrà fare a meno di Lisuzzo, squalificato, e di Rozzio ai box (unico assente agli allenamenti). Braglia sarà così costretto a cambiare ancora una volta il pacchetto arretrato.

Davanti a Pelagotti, che tra l’altro è portiere meno battuto del girone, sono presumibili le conferme per Dicuonzo che a Grosseto ha fatto bene e Costa. Sini affiancherà invece Paci al centro della difesa. Il centrocampo vedrà il ritorno di Misuraca, al rientro dalla squalifica, ma il settore non dovrebbe subire grosse variazioni con la conferma di Caponi e il contemporaneo impiego di Morrone e Iori.

Buone notizie intanto per quanto riguarda Napoli e Pellegrini: già uniti al gruppo nelle sedute di martedì, ieri hanno continuato a lavorare e saranno a disposizione di mister Braglia per la gara di domenica.

Qui L’Aquila. Nessun ribaltone in casa L'Aquila. «Sono felice della fiducia della dirigenza, ma ora è arrivato proprio il momento di stare zitti e fare i fatti», ha detto Nunzio Zavettieri, tecnico confermato dell’Aquila. «Sono amareggiato, deluso prima di tutto con me stesso. Mi sento di chiedere scusa a tifosi, città e società. Siamo in un momento delicatissimo, in bilico e dobbiamo essere bravi a cadere dalla parte giusta. Situazioni così rischiano di prendere una brutta piega. Non sono abituato a nascondermi, non mollerò di un centimetro e lotterò fino alla fine. E’ chiaro che ci sono dei problemi da risolvere e dobbiamo superarli una volta per tutte».

Zavettieri parla del rapporto con i giocatori: «I ragazzi sanno che non ho preclusioni o rancori verso nessuno. Guardo in base al lavoro svolto durante la settimana e decido. Quando c’è stata qualche esclusione importante credo abbiate capito i motivi».

Sull’aspetto emotivo e mentale: «Per me è un grande stimolo andare nel cuore di questa città. Ssono cose troppo importanti sotto il profilo umano».

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