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Pontedera a Savona scontro per salvarsi o per la zona playoff

Pontedera a Savona scontro per salvarsi o per la zona playoff

Il match (ore14.30) può essere analizzato in entrambi i modi Se i granata vincono avvicinano la permanenza in serie C

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PONTEDERA. Nel 1998 il gruppo spagnolo Jarabedepalo ci costruì sopra una canzone. “Depende” era il titolo. Successo straordinario. Si parlava delle diverse prospettive da cui è possibile guardare il mondo e di come tutto “depende” dall’angolazione con la quale si osserva la realtà. Questione di punti di vista, dunque.

Dal mondo in generale a quello del calcio; in particolare il Pontedera. I granata oggi vanno a Savona, inizio ore 14.30, forti di una situazione di classifica che lascia aperte molte porte. Il match, infatti, può essere analizzato in diversi modi. In campo andranno due formazioni con lo stesso obiettivo finale: la salvezza. Al Pontedera manca una manciata di punti per brindare alla permanenza, mentre in casa Savona la situazione è ben diversa. Il quart’ultimo posto in classifica obbliga gli uomini di mister Antonio Aloisi a vincere per uscire dalla zona playout. Uno scontro diretto per la salvezza: se Bartolomei & C. vincono mettono mezzo piede nella prossima Lega Pro.

Ma come cantavano gli Jarabedepalo, “depende”. L’Ascoli stendendo il Pisa a domicilio ha frenato parzialmente la corsa del treno playoff, sul quale con una rocambolesca, ma non troppo, rincorsa potrebbe salire anche la società dei presidenti Gianfranco Donnini e Paolo Boschi: 8 punti dividono il Pontedera dagli spareggi per la serie B. Un’impresa ai limiti dell’impossibile se si considera il ruolino del gruppetto di testa (Teramo e Reggiana in particolare, col Pisa che spesso si rende protagonista di passi falsi). Provarci non costa niente e nello spogliatoio granata la volontà di compiere l’ennesimo miracolo sportivo serpeggia tra scarpini e calzettoni.

«Partendo dalla priorità assoluta: raggiungere i 45 punti virtualmente sufficienti per restare nella terza serie del calcio nazionale» rileva la punta Alberto Libertazzi. La squadra è partita in pullman nel primo pomeriggio di ieri: unico assente lo squalificato Federico Vettori. La formazione titolare è stata provata nella consueta rifinitura del sabato mattina: in porta Cardelli, protetto dal tris di difensori composto da Madrigali, Redolfi e Gasbarro. A centrocampo tutto invariato rispetto agli ultimi impegni: Videtta e Galli sulle corsie esterne. Luperini, Bartolomei e Settembrini a guardia del settore centrale. Senza Cesaretti, ai box per la lussazione alla spalla rimediata nel derby col Pisa, il numero 10 va a Disanto, affiancato da De Cenco in attacco.

Allo stadio Bacigalupo dirige Marco Mainardi della sezione di Bergamo, che ha già arbitrato il Pontedera il 2 ottobre 2013 in Coppa Italia Lega Pro: a Carrara, Arrighini e Regoli firmarono l’1-2. In Liguria saranno presenti anche gli ultras pontederesi, in partenza stamani con un pullman. Scontro diretto in chiave salvezza o possibile aggancio al treno dei desideri? “Depende” dai punti di vista.

Tommaso Silvi

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