Il Tirreno

Pontedera

Sconcerto e incredulità tra i tifosi allo stadio

Sconcerto e incredulità tra i tifosi allo stadio

Prima della seduta di allenamento mister Indiani chiama a raccolta i suoi e parla per alcuni minuti

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PONTEDERA. Una cinquantina di tifosi attende l’inizio dell’allenamento del Pontedera. Grassi è passato all’Ascoli ufficialmente da un paio d’ore. «Ma cosa sta succedendo? Venderemo tutti i nostri giocatori?». Sono le domande che rimbalzano in tribuna. C’è spazio anche per gli ottimisti, in netta minoranza ma comunque determinati a far valere il loro punto di vista: «Ci salveremo, vedrete. Senza Grassi e Caponi perdiamo molto, ma possiamo contare su un grande gruppo e su tanti ottimi giovani». Altri preferiscono starsene da soli, scuotendo la testa in segno di disappunto. La partenza di Caponi non trova riscontro nella realtà ma ormai tutti sono rassegnati a fare a meno del capitano, alla quarta stagione in granata con 101 presenze e 2 reti totalizzate. Poi ci sono gli increduli. «Da Andrea non me lo sarei mai aspettato. Era una bandiera per noi, un uomo simbolo, pontederese doc. Con che stato d’animo si presenterà qui fra qualche mese, con la maglia del Pisa, a giocare contro la squadra della sua città di fronte a migliaia di persone che lo hanno visto crescere?». Intanto, mister Paolo Indiani prima di cominciare la seduta chiama a raccolta la squadra e parla per una manciata di minuti. I suoi ragazzi lo ascoltano con le braccia incrociate prima di prendere il pallone tra i piedi e iniziare con i classici scambi di riscaldamento. Il silenzio è assordante. (t.s.)

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