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Pontedera

Salvarsi presto è un altro regalo ai tifosi

Salvarsi presto è un altro regalo ai tifosi

Capitan Caponi parla del suo 2014 passato nel Pontedera: dai playoff con il Lecce al valido contributo dei giovani

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PONTEDERA. Getta lo sguardo al 2015 e si dice fiducioso, anche se alla tentazione di tracciare un bilancio sull'anno appena concluso proprio non resiste. «È stato un 2014 di emozioni. La gara playoff in casa del Lecce è stata senza dubbio il momento più alto della storia del Pontedera e della mia carriera. Dispiace essere usciti ai rigori: son convinto che avremmo potuto dire la nostra fino in fondo».

La mente del capitano granata torna a quel pomeriggio dell'11 maggio allo stadio Via del Mare. «Ricordo - prosegue Caponi - che dopo essere arrivati ai calci di rigore, mentre eravamo tutti abbracciati in mezzo al campo, ci dicevamo che se avessimo passato il turno avremmo fatto di tutto per raggiungere la serie B e festeggiare con i nostri tifosi un traguardo storico. Eravamo determinati, carichi, affamati». L'errore di Pastore, all'ottavo tiro dal dischetto, condanna i granata. Un paio di mesi per ricaricare le pile e poi di nuovo sul sintetico del Mannucci per l'avventura nella Lega Pro riformata. La stagione 2014-15 finora ha confermato il Pontedera nel ruolo di mina vagante, capace alla prima uscita di stritolare 0-3 a domicilio la quotata Spal. Merito di un gruppo affiatato, orchestrato dai soliti senatori Caponi, Vettori e Grassi. «Si parla dei giovani che abbiamo in squadra ed è giusto. Stanno dimostrando il loro valore e scendono in campo con la giusta mentalità. Alle loro spalle però ci siamo noi, più esperti, che facciamo di tutto affinché loro possano esprimersi al meglio».

Martedì 6 alle 15 Caponi & C. hanno il primo impegno del 2015 col Santarcangelo; dopo il pari di Carrara lo spogliatoio vuole i 3 punti. «Abbiamo chiuso l'anno pareggiando con la Carrarese in una partita difficile. Nessuno voleva perdere e con un pizzico di fortuna vremo potuto fare il colpaccio. Ripartiamo con la consapevolezza che dobbiamo arrivare a 44-45 punti per festeggiare la salvezza. Se dovessimo riuscirci in anticipo regaliamo ai ifosi una bella soddisfazione».

Tiene i piedi per terra il n.8, figlio d'arte. Il contratto con il Pontedera scade a giugno e sono già tante le voci di mercato sul suo conto. Tra cui quella che lo vede vicino al Pisa. «Non c'è stato alcun tipo di contatto. Sono in scadenza ed è normale che le squadre facciano dei sondaggi. Ora - chiude Caponi - penso solo a finire il campionato nel migliore dei modi con la maglia del Pontedera».

Tommaso SIlvi

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