Il Tirreno

Pontedera

Pisa bello e spietato Rabbia Tuttocuoio

di Andreas Quirici
Pisa bello e spietato Rabbia Tuttocuoio

I nerazzurri vincono 4-1, ma il primo è un gol fantasma

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PONTEDERA. Sarà un Natale felice per il Pisa in attesa di mettere a disposizione di Piero Braglia una squadra più continua e concreta per puntare dritta alla serie B. Quella che ha rifilato quattro reti al Tuttocuoio ha avuto proprio queste caratteristiche, non calando mai di concentrazione e giocando con qualità e senza fronzoli.

Ma lo staff del presidente Carlo Battini lo sa: servono innesti di qualità e ricambi all'altezza per evitare i pasaggi a vuoto accusati durante il girone di andata. In attesa della mini-rivoluzione di gennaio, però, l Pisa prende tre punti che valgono molto, perché avvicinano i nerazzurri all'Ascoli capolista, battuto dall'Ancona e perché conquistati contro una formazione che ha sempre venduto cara la pelle, mettendo in difficoltà molte grandi del girone. Ma che proprio col Pisa ha avuto un passaggio a vuoto, senza però cancellare la buonissima prima parte del campionato.

VELOCITÀ E GOL-FANTASMA. E anche in questa circostanza i ragazzi di Massimiliano Alvini sono riusciti a imbrigliare l'avversario, sceso in campo con Mandorlini e Iori in mezzo al campo e un tourbillon di esterni e mezze punte. Ma con poca rapidità di manovra per trovare gli spazi giusti utili a far male a Bacci. Un quarto d'ora di palude per il Pisa, dalla quale è emerso con più velocità e maggior movimento dei vari Frediani, Misuraca e Finocchio. Un "avanti e indietro" attorno ad Arma (difficilissimo da marcare per i padroni di casa) che, piano piano ha cominciato a far scricchiolare la difesa locale. Prima un paio di occasioni e poi la rete che ha stappato la gara. Un gol-fantasma alla mezzora con Bacci che ha bloccato un colpo di testa di Finocchio nelle vicinanze della riga di porta (il via libera all'esultanza è arrivato solo dopo un lungo consulto tra arbitro e assistente), facendo infuriare il Tuttocuoio. Tanto che il presidente Andrea Dolfi, in sala stampa, ha parlato di una gara dei suoi "14 contro 11", criticando pesantemente la terna arbitrale per la decisione presa in favore del Pisa che, da quel momento, ha aumentato i giri, trovando anche il raddoppio a inizio ripresa con un rigore.

Un ingenuo atterramento di Zanchi ai danni di Arma che ha poi trasformato dal dischetto. Ed è stato proprio qui che la formazione di Braglia ha dato dimostrazione di poter puntare davvero in alto: il ritmo, ma soprattutto la concentrazione sono rimasti intatti e sono arrivate altre due reti con Misuraca, dopo una bella azione di Frediani (quest'ultimo sicuramente fra i migliori in campo) e col raddoppio di Arma. "Difficile parlare dei singoli, quando la prestazione della squadra è stata di così alto livello", ha sottolineato il tecnico Pisano, Braglia.

PARTITA SEMPRE IN SALITA. La miglior prestazione del Pisa finora è coincisa con una delle peggiori del Tuttocuoio sotto il punto di vista del risultato, con la prestazione che non è stata onestamente buona, anche se lo strappo iniziale degli ospiti è arrivato con un episodio contestato e, senza dubbio, decisivo. Anche perché l'idea iniziale di Alvini non era male. Chiusura degli spazi, gestione del pallone e tentativi di far salire i reparti con Colombo e Gioè in avanti.

Fino allo 0-1 il Tuttocuoio ha svolto bene il compito con l'obiettivo di giocarsela nella ripresa, contando magari su un calo del Pisa. Ma non era davvero giornata e si è visto ogni volta che Alvini ha provato a cambiare qualcosa nel suo assetto. Rientrando dall'intervallo ha inserito una punta (Civilleri), togliendo un centrocampista (Deiola), ma al 2' ha subito il raddoppio.

Al 10' della ripresa ha inserito un mediano (Pane) al posto di un difensore (Ingrosso) passando al definitivo 4-3-3, ma poco dopo è andata sotto per 3-0.

Insomma una serataccia che il rigore realizzato da Colombo (atterramento di Beretta su Konate) non ha rallegrato: la scena che ne è conseguita è stata emblematica della gara. A 10’ dalla fine e sul risultato di 3-1 per il Pisa, Alvini ha cominciato a sbracciarsi cercando di spronare i suoi mentre tornavano nella loro metà campo per riprendere la gara. Ma a tanto incitamento i giocatori non hanno risposto. Troppo demoralizzati e, forse, troppo stanchi per provare a mettere in difficoltà un Pisa praticamente perfetto e ancora affamato al punto da cercare e trovare anche il 4-1 di Arma.

E questa immagine disegna una squadra, quella neroverde, che avrà bisogno di recuperare energie e soprattutto gli infortunati (Serrotti su tutti) per riuscire a mantenere gli standard della prima fase.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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