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Quante giacchette nere in carriera
La sezione arbitri Aia di Pontedera sta sfornando giovani che si mettono in luce
PONTEDERA. È un momento particolarmente brillante quello che stanno vivendo i fischietti della sezione arbitrale "Tullio Bertoncini" di Pontedera, a testimonianza dell'ottimo lavoro intrapreso negli scorsi anni e portato avanti dall'attuale consiglio direttivo della medesima sezione.
Tale lavoro di preparazione delle giovani leve trova le sue fondamenta nel "reclutamento" di giovani ragazzi che vogliono affacciarsi al “nuovo mondo” rappresentato da questa attività, e che, grazie all'impegno dei membri del consiglio e di alcuni associati, stanno diventando davvero sempre più numerosi.
A metà mese infatti, oltre 25 ragazzi sosterranno l'esame per diventare arbitri e, a fine gennaio, verrà organizzato un secondo corso per la stagione calcistica in corso (per chi fosse interessato i dettagli sono aggiornati costantemente sul sito della sezione aiapontedera.it).
A questi importanti numeri si aggiungono i risultati che vengono da coloro che il campo da gioco lo stanno già calcando: sebbene i campionati non siano ancora giunti al cosiddetto "giro di boa", si registrano già vari esordi nelle categorie regionali. In ordine di esordio, ecco i nomi delle giovani giacchette nere pontederesi: Antonio Orsini, appena diciannovenne e arbitro da 4 anni, nel mese di novembre ha debuttato in Promozione toscana nella gara Bagni di Lucca-Lastrigiana dopo solamente dieci presenze in Prima categoria; a distanza di una settimana, altri due ragazzi hanno seguito le orme del collega venendo proposti per la Prima categoria: si tratta di Leonardo Labruna, ventenne studente della facoltà di Architettura a Firenze e arbitro dal 2011, che ha debuttato nel pratese nella partita tra San Giusto e Casale Fattoria; infine Alessio Giotti, ventunenne studente alla facoltà di Chimica e Tecnologia farmaceutica e arbitro dal maggio 2012, che ha esordito in Jolo Calcio-Aglianese.
Ad oggi, l’organico degli arbitri della sezione Aia pontederese che dirigono nel panorama regionale delle diverse categorie è ampio, con grandi prospettive di miglioramento e ambizione di ampliamento e di scalare i campionati.
In fin dei conti, lavorando bene, si possono centrare entrambi gli obiettivi.
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