Il presidio
Al CastelFranco va il derby La Scalese senza Cavicchi soffre
PONTE A EGOLA. Qui CastelFranco. Il primo derby femminile? “La vittoria importante qual è quella in un incontro di campanile col classico punteggio 2-0 ci voleva – commenta l’allenatore del...
PONTE A EGOLA. Qui CastelFranco. Il primo derby femminile? “La vittoria importante qual è quella in un incontro di campanile col classico punteggio 2-0 ci voleva – commenta l’allenatore del CastelFranco Andrea Marradi – perché venivamo da un calendario con scontri diretti abbastanza tosti. Abbiamo fatto la partita, l’arbitro l’ha gestita bene, pur essendo un incontro di campanile c’è stata tranquillità. Ritengo che il lavoro quando è fatto con impegno prima o poi ripaghi».
È vero che è tutt’un altro calcio, rispetto alle squadre maschili, lei che ha allenato a Empoli? «La gestione è più difficile a livello psicologico che atletico. Inoltre è cambiato l’allenatore storico Alessandro Pistolesi. Quanto alla passione c’è, qualcuna fa sacrifici, prendendo il treno di notte per tornare a casa. Se il calcio femminile...».
Qui Scalese. La sconfitta è più amara perché sul campo amico di Leporaia? «Non per aver perso un derby sempre sentito e combattuto, quanto perché nelle ultime due partite abbiamo subìto 4 gol e non abbiamo segnato mai – osserva sportivamente Ademaro Guardini, presidente della Scalese –. A fine partita anche l’allenatore Renzo Ulivieri aveva poca voglia di parlare, faremo il punto stasera (ieri, ndr) prima di allenarci alle 20.30».
Un’occasione nei primi minuti l’avete avuta con Colzi. Invece sono passate in vantaggio le castelfranchesi, che hanno raddoppiato nella ripresa. L’assenza a centrocampo di Cavicchi s’è fatta sentire? «È la regista del gioco, la gara è stata combattuta dalla squadra come tutti i derby, con il massimo impegno da chi era in campo. Ma è evidente che ci manca qualcosa, per poter competere nella corsa verso la salvezza». (l.g.)
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