Ponsacco, operazione sfoltimento
Il presidente Donati: tutto fatto con attenzione, non possiamo sfidare il Siena
PONSACCO. Il feeling con i record non è mai mancato, ma stavolta il Ponsacco rischia di scriverne uno che va oltre il rettangolo di gioco. E si sposta in sede, dietro alla scrivania del presidente Massimo Donati. Da lì, infatti, sono state ufficializzate le cessioni di Settepassi, Falchini, Lacheheb ai quali si sono aggiunti, nella serata di ieri, Ruggieri e Brondi: 5 partenze in 48 ore di mercato. Quasi un esodo dallo spogliatoio dello stadio Comunale verso la terra dei giocatori in attesa di sistemazione.
Nei tifosi crescono gli interrogativi e si moltiplicano i punti di vista. Chi vede di buon occhio lo sfoltimento della rosa a chi avrebbe preferito un mercato più cauto in uscita. «Ogni decisione è stata presa con attenzione. Abbiamo acquistato Nonni e ceduto Settepassi, a causa di guai fisici tra i meno utilizzati. A centrocampo Brondi non ha trovato spazio e sarebbe stato controproducente, in primis per il ragazzo, trattenerlo a Ponsacco. Per Falchini stesso discorso: si è impegnato e ha fatto bene quando è stato chiamato in causa, ma ha scelto la Massese, dove avrà maggiori occasioni per mettersi in mostra».
Il patron Donati spiega con chiarezza tutte le mosse di mercato, compresa quella che ha visto protagonista il fantasista Samir Lacheheb, arrivato in estate e catalogato come “grande colpo”. «Ha avuto la sfortuna di trovarsi di fronte tre elementi come Brega, Granito e Vignali in un periodo di forma eccezionale».
Anni e anni da imprenditore hanno insegnato a Massimo Donati che agire d’impulso spesso porta a errori irrimediabili. In questo caso di bilancio. «Non possiamo fare la lotta col Siena. La seconda posizione attuale va oltre le più rosee aspettative. Continuiamo con la voglia di stare in alto, ma senza fare sogni. Nei prossimi giorni – chiude la massima carica del Ponsacco – potrebbe arrivare un attaccante».
Tommaso Silvi
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