Il presidio
Il Pontedera si mostra bello nel carattere
Sul piano tecnico Indiani svela: «Cesaretti se gioca con un’altra prima punta è da manuale»
PONTEDERA. Quando ribalti il risultato una volta può essere fortuna. Ma se ci riesci per due volte di fila allora vuol dire che c'è qualcosa in più. È il bello e il brutto del nuovo momento d'oro del Pontedera, che batte il Forlì e schizza al quinto posto, collezionando la terza vittoria consecutiva al “Mannucci”. Una squadra bella dicevamo, perché oltre alla qualità del gioco mostra un carattere invidiabile. Brutta perché ogni volta rischia di vanificare le belle prestazioni subendo gol evitabili. E' successo anche sabato sera ed è il primo punto su cui si è soffermato mister Indiani nel post partita. Quanto la sconfitta sarebbe stata immeritata lo ribadisce anche il direttore generale Paolo Giovannini. «Non sempre può andare bene quando c'è da recuperare uno svantaggio – dice – ma quello che ci contraddistingue è la prestazione. Sarebbe stato ingiusto non vincere dopo aver tirato in porta almeno 15 volte. Dopo il loro gol abbiamo attaccato con troppa foga risultando imprecisi, poi abbiamo reagito nel modo giusto». Come non festeggiare allora con il primo gol in campionato di Cesaretti e la conferma di Della Latta, che già con il Grosseto aveva fatto vedere buone cose da attaccante improvvisato. Il passaggio in corsa al 4-3-1-2 con Grassi dietro le punte ormai è davvero una mossa da tre punti. «Ma direi che non dobbiamo snaturare il nostro impianto di gioco – commenta Giovannini – con il 3-5-2 abbiamo la nostra identità, anche se ci manca una prima punta. Sappiamo che Cesaretti non lo è, abbiamo provato ad adattarlo a quel ruolo, ma il ragazzo si è anche un po' scoraggiato perché non riesce a esprimersi al massimo. Da attaccante esterno rende sicuramente di più e puntiamo molto su di lui». Anche mister Paolo Indiani la pensa allo stesso modo sull'ex Frosinone. «Cesaretti ha bisogno di giocare insieme a un primo attaccante per dare il massimo – dice – ad esempio di un giocatore di peso come Della Latta, che poi sarebbe un centrocampista. Anche lui è un ragazzo straordinario per disponibilità adattabilità». Sulla vittoria col Forlì bastano poche parole per rendere l'idea. «Lo 0-1 per loro non stava né in cielo né in terra e anche stavolta abbiamo colpito il palo. Ne abbiamo presi 6 nelle ultime 4 giornate e 12 dall'inizio del campionato. La sorte non ci aiuta e durante la partita ci complichiamo troppo la vita da soli». Dal campionato si passa direttamente alla Coppa Italia Lega Pro, dove il Pontedera ritrova il derby col Pisa mercoledì alle 20.45 al “Mannucci”. «Sarà davvero dura. Per il valore dell'avversario e perché sabato torniamo subito in campo con la Pro Piacenza. Ci sarà del turn-over, anche se non potrò cambiare tutta la squadra visti gli infortuni. Sicuramente giocheranno Cardelli in porta e Caponi, che sarà squalificato in campionato». Potrebbe arrivare l'esordio anche per l'ultimo acquisto Alessandro Videtta, già in panchina contro il Forlì. «Videtta – dice il dg Giovannini – è un giocatore con una buona esperienza in Lega Pro».
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