Il Tirreno

Pontedera

LE PAGELLE DI STEFANO SCARPETTI

LE PAGELLE DI STEFANO SCARPETTI

Falivena si conferma su livelli assoluti. Con concentrazione e grande personalità è risultato il migliore in campo a...

3 MINUTI DI LETTURA





BACCI 6 Fa venire i brividi un suo intervento insolitamente impreciso al 9' della ripresa su conclusione non irresistibile di Caboni che lo scavalca, poi riesce con il piede destro ad evitare che la sfera attraversi interamente la linea di porta. Per il resto non molto impegnato il portiere neroverde, tuttavia denota maggior insicurezza del consueto.

PACINI 6 Deve alzare bandiera bianca a inizio ripresa, per una caduta dovuta ad un fallo subito. Per lui problema alla spalla che dovrà essere valutato dallo staff neroverde. Gara prevalentemente in chiave difensiva la sua, anche se nella prima frazione accompagna la manovra dei suoi.

MULAS 6.5 Entra in una fase del confronto nella quale la Pro Piacenza dà l'impressione di aumentare i ritmi per trovare il gol della vittoria. Risponde presente bloccando le iniziative dei padroni di casa, proponendosi in un paio di circostanze in attacco con buoni cross per i compagni.

ZANCHI 6 Prestazione al di sotto di quella sontuosa di domenica contro L'Ascoli. Tuttavia, l'ex Perugia e Bellinzona fa il suo compitino in fase di copertura dove non concede spazi agli esterni rossoneri e si propone in avanti, seppur con minore incisività rispetto alle precedenti uscite. A suo merito una grande caparbietà e ottimo senso della posizione.

PANE 6 Alvini gli dà le chiavi del centrocampo e lo posiziona davanti alla difesa. Il suo impatto nel confronto è piuttosto buono. Riesce a proporsi con personalità e ad abbassarsi per farsi dare palla. Con il passar del tempo fa maggiormente fatica, sbagliando qualche pallone di troppo, favorendo qualche pericolosissima ripartenza degli emiliani. Dal 24’st DEIOLLA sv.

COLOMBINI 6.5 Garantisce un'alta affidabilità sulle palle alte, che è il suo pane. Mette in mostra un eccellente senso della posizione, non si scompone mai anche quando i padroni di casa spingono con una certa insistenza. Partecipa anche alla costruzione della manovra che nasce dai suoi piedi e da quelli del dirimpettaio Falivena.

FALIVENA 7 Si conferma su livelli assoluti " The Wall". Dalle sue parti non si passa, la sua è una sorta di muraglia cinese. Attenzione, concentrazione e personalità sono ormai sue caratteristiche peculiari. Ad impreziosire il tutto un lancio con il contagiri per il gol decisivo di Gioé.

KONATE 6 Alvini lo sposta sul centrodestra e l'ivoriano dà il suo contributo nelle due fasi con grande applicazione e determinazione. Meno appariscente che nelle precedenti partite, tuttavia dà quantità alla zona nevralgica del terreno di gioco. Nel finale con l'uscita di Pane torna in mezzo, dove combatte da par suo garantendo quantità e solidità al reparto.

SERROTTI 6 Alvini lo sposta sul centrosinistra e nella prima frazione appare in ombra, non riuscendo ad emergere dal traffico. Nella ripresa si nota maggiormente il suo contributo nelle due fasi, provvidenziale una sua diagonale su Caboni, nel finale sfiora il gol.

TEMPESTI 6 Fatica ad integrarsi con Colombo, si fa notare in un paio di circostanze ma non incide.

GIOÈ6.5 “Man of the match”. Decide la partita con un gol da attaccante di razza, denotando di avere il fisico e le potenzialità di un vero centravanti.

GARGIULO 6 Si fa notare in un paio di circostanze, con due conclusioni. Lavoro oscuro e utile.

COLOMBO 6.5 Svaria su tutto il fronte d'attacco cercando il dialogo con i compagni. Non si limita a questo, rincorre tutti gli avversari ed è un inossidabile punto di riferimento per i compagni di squadra. È un classe '79 ma non lo dimostra assolutamente.

alvini 7 Questo Tuttocuoio ha stoffa, vince anche a Piacenza con grande sagacia tattica. Cambia qualche uomo e i neroverdi si dimostrano una squadra tosta e duttile. I cambi non si può dire che non siano azzecati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino