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Il campanile non fa ombra sul campo

Il campanile non fa ombra sul campo

Niente derby tra Butese e Cascine, entrambe in 2ª categoria ma in gironi diversi, che però si scambiano giocatori

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BUTI. Era già successo in altri paesi. Due squadre della stesso comune, entrambe iscritte al campionato di Seconda categoria, finiscono in due gironi diversi. Il caso più recente è quello delle due formazioni di Staffoli. Ma la storia si ripete all'ombra del monte Serra, dove Butese e Cascine Sportiva avrebbero potuto incontrarsi di nuovo, dopo anni di destini separati.

I biancorossi reduci dalla promozione conquistata ai playoff di Terza categoria contro il Pieve San Paolo. I neroamaranto scottati dalla retrocessione, dopo 10 anni passati in Prima categoria. Sarebbe stata l'occasione perfetta per vedere di nuovo un classico della nostra provincia. Un derby che fino alla fine degli anni novanta infiammava il paese e la sua frazione.

Invece dal 2003 il Cascine si è issato in Prima categoria, dove è rimasto fino a quest'anno. La Butese invece era scesa due piani più sotto, in Terza categoria, centrando una sola promozione in Seconda nel 2009 senza riuscire però a evitare la retrocessione dopo un solo anno.

Al momento dell'uscita dei gironi per la nuova stagione, ecco la sorpresa. Le due squadre giocheranno in raggruppamenti diversi. La Butese nel girone E, insieme ad Antignano, Atletico Forcoli, ColleVica, Fabbrica, Fornacette Casarosa, Freccia Azzurra, La Cella, Laiatico, Pappiana, Giovanile Bientina, Portuale Guasticce, San Frediano, San Giuliano, Sporting Club Calci e Tirrenia.

Il Cascine Sportiva è nel girone C, in compagnia di Atletico Fornoli, Acquacalda, San Pietro a Vico, Aquila S.Anna, Barga, Corsagna, Filettole, Folgor Marlia, Fornaci, Gallicano, Montagna Pistoiese, River Pieve, Sacro Cuore, Sillicagnana, Tau Calcio e Virtus. Tutte trasferte nella provincia di Lucca, con ben 14 uscite in Garfagnana e una addirittura sulla montagna pistoiese.

I neroamaranto saranno gli unici rappresentanti della provincia di Pisa insieme al Filettole. Di solito in casi come questi è la stessa società a inoltrare la richiesta alla Federazione per essere inserita in un girone diverso da quello più favorevole da un punto di vista logistico, anche se né il Cascine né il Comitato regionale hanno motivato questa scelta.

Il dato di fatto è che la geografia in questo modo passa decisamente in secondo piano.

E ad aggiungere sale al derby tanto atteso ci avrebbe pensato anche il calciomercato. La Butese infatti ha ingaggiato il portiere Matteo Fabiani, il difensore Matteo Buti e il centrocampista Riccardo Pratali (fratello di Francesco, difensore che in serie A ha giocato con Torino ed Empoli). Cosa hanno in comune? Tutti e tre hanno militato nel Cascine nelle ultime stagioni. Se ci aggiungiamo altri giovani come Marco Baroni e Lorenzo Niccolai, la schiera degli ex si allunga.

Ma in atto non c'è nessun saccheggio. «Vorremo soltanto portare più butesi possibile a giocare nella Butese – assicura il direttore generale Massimo Petrognani – siamo una squadra ambiziosa, ma la cosa importante è che a indossare questa maglia sia gente di paese. Ovviamente per la prima squadra è più difficile, ma negli Juniores che abbiamo riportato sul terreno del “Vincenzo Russo” dopo tanti anni ci sono molti giocatori che abitano a Buti».

Il sogno è quello di avere una squadra autoctona, in stile Athletic Bilbao. Dopotutto i colori biancorossi sono i soliti.

Lorenzo Lazzerini

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