Il Tirreno

Pontedera

Un inizio da incubo ma che porta bene

di Lorenzo Lazzerini
Un inizio da incubo ma che porta bene

Pontedera, anche il via della stagione scorsa non fu agevole

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PONTEDERA. Ai più scaramantici l'inizio difficile potrà perfino strappare qualche sorriso. Anche l'anno scorso il Pontedera trovò quasi tutte le candidate alla promozione nelle prime giornate. E sappiamo come andò a finire. Nei primi 9 turni la squadra di Indiani mise insieme 6 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. Un ritmo da capolista durato fino a metà novembre.

Per questo l'incipit della Lega Pro unica, che si preannuncia da incubo, evoca soltanto dolci ricordi al team granata, che esordirà il 31 agosto in trasferta a Ferrara contro la Spal. Una settimana dopo arriva la prima al Mannucci con la “straniera” San Marino, poi un'altra trasferta da brivido ad Ancona e il turno infrasettimanale con L'Aquila. Al quale seguiranno i derby con Lucchese e Pisa, intervallati dal match interno con la Reggiana.

Ci sarà da divertirsi insomma nelle prime 7 giornate. Il grosso dei derby casalinghi invece si concentra nel girone di ritorno, quando il Pontedera affronterà al Mannucci Lucchese, all’Arena Garibaldi il Pisa, Tuttocuoio (anche se il terreno di gioco sarà il solito), Pistoiese e Carrarese. Per l'andata arriveranno nella città della Vespa solo Prato e Grosseto tra le cugine del Granducato. Tante date, tanti nomi e 19 partite da affrontare, con tanto di 4 turni infrasettimanali.

Ma neanche l'inizio in salita scalfisce l'umore di Paolo Indiani, che commenta serenamente. «Tanto bisogna affrontarle tutte, il valore degli avversari si vede partita dopo partita. A me interessano poco i pronostici e i discorsi, sarà solo il campo a parlare».

L'inizio di stagione dell'anno scorso è il migliore esempio della sua teoria. «Quando vidi il calendario delle prime giornate pensai che avremmo fatto punti solo con Viareggio e Prato, invece guarda caso sono state le uniche due partite pareggiate. Le altre contro le varie Grosseto, Salernitana, Benevento e Pisa le abbiamo vinte. Per questo non si può mai dire se sarà un inizio difficile o meno».

A preoccupare il tecnico di Certaldo è soprattutto il format “spezzatino” di questa nuova Lega Pro unica. «É la vera novità di quest'anno. Ogni settimana ci saranno partite di venerdì, sabato, domenica e lunedì agli orari più impensabili, addirittura alle 11 e alle 12. Non mi aspettavo un cambiamento così deciso. Ma d'altra parte il calcio sta prendendo questo indirizzo e noi possiamo solo adattarci», dice quasi rassegnato.

Due punti di vista diversi invece arrivano dal presidente Gianfranco Donnini e da colui che la massima carica l'ha ricoperta per tanti anni, Luciano Barachini. Secondo Donnini non c'è da turarsi il naso per un esordio che sulla carta sembra davvero difficile. «Partiamo subito in quarta – dice – la Spal viene indicata tra le favorite e potremo vedere subito di che pasta è fatta. Io non mi fascio la testa prima del tempo e non mi sbilancio, perché sono convinto che le partite bisogna giocarle tutte, anche se la prima, sono sincero, mi piaceva giocarla in casa per esordire davanti al nostro pubblico. E comunque non è detto che sia peggio trovare subito le squadre favorite. A volte ci mettono più tempo a ingranare, come abbiamo visto già l'anno scorso. Di sicuro – rileva il presidente – sarà un campionato bellissimo con tanti derby, ma per ora preferisco concentrarmi sulla partita col Cittadella. Facciamo un passo alla volta: intanto abbiamo raggiunto un traguardo storico e vediamo se riusciremo a toglierci un'altra soddisfazione».

Non la pensa allo stesso modo Luciano Barachini. Al “presidentissimo” non sarebbe dispiaciuto per nulla un esordio più morbido. «Abbiamo un inizio in salita e una partita difficilissima alla prima – commenta – magari un calendario più agevole nelle prime giornate avrebbe acceso ulteriormente l'entusiasmo tra i tifosi e ci avrebbe dato qualche possibilità in più di partire bene, almeno sulla carta. Vorrà dire che dovremo dimostrare di essere grandi anche con le grandi fin da subito».

Il Pontedera inoltre dovrà affrontare tutte le big in trasferta nella prima metà del girone di andata. «Mi sembra un raggruppamento equilibrato, ci sono 4 squadre come Spal, Ancona, Ascoli e Pisa che sembrano sopra la media, per il resto possiamo giocarcela. Noi lasciamo lavorare tranquilli i ragazzi, che domenica ci hanno già dato una bella soddisfazione contro il Messina nella prima sfida di Coppa. Poi sarà il campo a parlare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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