Il Tirreno

Pontedera

Brillano le stelle granata nella notte di San Gigio Grassi

di Lorenzo Lazzerini
Brillano le stelle granata nella notte di San Gigio Grassi

Sono i siciliani ad andare per primi in vantaggio con Pepe Poi, i locali padroni del campo. In gol anche Luperini

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PONTEDERA. Nella notte di San Lorenzo brillano le stelle del Pontedera. La più splendente è quella di Luigi Grassi, che stende il Messina con una punizione e un rigore. I pezzi classici del suo repertorio. Ma a luccicare è una squadra che nonostante la condizione fisica ancora approssimativa conferma di avere i mezzi giusti per far male a qualsiasi avversario. A cominciare dal Messina, che arriva al Mannucci con tutti i favori del pronostico e si ritrova eliminato al primo turno. Sarà ancora calcio d'agosto, ma se il buongiorno si vede dal mattino questo Pontedera sembra avere tutte le carte in regola per fare bene. Intanto, grazie al 3-1 di ieri sera, infrange un altro record. Per la prima volta approda al secondo turno di Coppa Italia Tim e si regala un incontro di lusso contro un club di serie B al secondo turno. Domenica (o sabato) affronterà in trasferta il Cittadella. Niente male come inizio di stagione.

L'inizio del match invece è all'insegna del ricordo di Fabrizio Frassi, tifoso granata e collaboratore della società scomparso la scorsa settimana. Dopo il messaggio dell'amico Stefano Puccioni e il minuto di silenzio scatta l'applauso del Mannucci. Inizio da applausi anche per il Pontedera, che sotto lo suardo degli ex Arrighini, Regoli e Gonnelli si mostra più arrembante nei primi minuti. Il pressing alto dei granata mette alle strette il Messina e dopo soli 5' Silvestri atterra Settembrini al limite dell'area e rischia il rigore, beccandosi il primo cartellino giallo. La prima palla giusta invece è sui piedi di Grassi, che su punizione dai 25 metri alza di poco sopra la traversa. L'acuto del Messina arriva con Pepe, che sfonda a sinistra e mette in difficoltà Ricci con un cross sul secondo palo. Ma la partita dei ragazzi di Indiani prende una brutta piega al 23', quando lo stesso Vincenzo Pepe trafigge Ricci con una punizione da fuori area. Il Pontedera prova a rispondere sull'asse Grassi-Cesaretti e per poco l'attaccante non riesce a deviare in rete il lancio del compagno. Allora ci pensa il bomber di Filicaia a pareggiare i conti con un calcio di punizione dei suoi. Al 38' scocca il suo sinistro a effetto dal vertice basso dell'area e la traiettoria sorprende Lagomarsini, che non riesce a trattenere. I ritmi sono ancora da precampionato, ma il Pontedera è più sveglio e lo dimostra dopo 15 secondi dall'inizio della ripresa, quando Bartolomei centra la traversa con un destro violento dai 30 metri. I granata approfittano degli spazi lasciati dai siciliani, che si fanno comunque pericolosi con l'incursione di Nigro, che anticipa Ricci in uscita e si vede spazzare via il pallone sulla linea di porta da Della Latta. Poco dopo Redolfi è costretto a uscire per un infortunio alla spalla destra dopo un contrasto a centrocampo. Ma proprio qui comincia la festa granata. La rete del sorpasso arriva al 17' da calcio d'angolo, grazie a Luperini che mette dentro di testa su corner di Caponi il suo primo gol in granata. Altro affondo, altra magia. Passa appena 1' e Altobello stende Cesaretti in area. Per Grassi è un gioco da ragazzi fare tris su rigore. Partita chiusa e Messina che esce a testa bassa, con l'espulsione dell'uomo-simbolo Giorgio Corona nei minuti di recupero per un fallo di reazione. Stavolta la sua stella non brilla. Per San Lorenzo il cielo dice Pontedera. E non è un caso che il primogenito di Luigi Grassi si chiami proprio Lorenzo. D'altra parte anche la nascita del figlio ci ha messo lo zampino nel ritorno dell'attaccante dopo la parentesi alla Salernitana.

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