Il presidio
Un bagno di folla per la truppa granata che vuole stupire
Striscioni, ovazioni, applausi e fumogeni in piazza Curtatone fanno da cornice al nuovo Pontedera di mister Indiani
PONTEDERA. Come dopo il più importante dei gol.
Il boato che accoglie i giocatori del Pontedera in piazza Curtatone fa vibrare i vetri delle finestre del centro città. L’impresa sfiorata sul campo del Lecce solo qualche mese fa è un ricordo ancora fresco nella mente dei tifosi.
C’è già voglia di ripartire e di farlo nel migliore dei modi. Gli ultras aspettano con ansia la prima uscita dei propri beniamini e intanto dedicano loro cori e alzano al cielo sciarpe e bandiere.
Clima di festa che diventa autentica euforia quando sul palco sale Luigi Grassi, arrivato da Salerno soltanto nel pomeriggio ma subito sommerso dall’affetto degli sportivi granata come se non se ne fosse mai andato. Il suo ritorno era atteso in gloria.
Anche Caponi, Vettori e mister Indiani si prendono bordate di applausi da parte degli sportivi e ringraziano, promettendo una stagione all’insegna dell’impegno e della voglia di fare risultati su tutti i campi della Lega Pro.
I fumogeni rendono l’aria irrespirabile, si fatica a parlare, ma tra un battito di mani e un coro è possibile curiosare tra i sogni dei fedelissimi.
«Ho visto – dice un giovane – la squadra in tutti gli allenamenti e nella prima amichevole stagionale contro il Sassuolo. Ci sono tanti elementi di valore. Sono fiducioso».
La serata continua con i tradizionali sfottò nei confronti degli eterni rivali ponsacchini: anche il campanilismo vuole la sua parte. C’è chi giudica in base a quello che ha visto sul sintetico del “Mannucci” e chi invece preferisce spostare l’attenzione sull’entusiasmo della piazza.
L’impressione è che la prossima stagione sarà caratterizzata da un grande tifo. La città sembra essersi riavvicinata alle sorti della squadra e finalmente la domenica potrebbe diventare un momento di festa sugli spalti. Per quello che hanno fatto fino a oggi i ragazzi se lo meritano senza dubbio.
Le parole del nuovo acquisto Saverio Madrigali mandano in estasi gli ultras. L’ex difensore centrale della Fiorentina ha soltanto diciannove anni ma sa dove colpire per infuocare il tifo. I cronisti di Radio Bruno lo intervistano sul palco e gli chiedono le prime impressioni sull’ambiente pontederese. Lui prende la palla al balzo e risponde: «Mi piace la città e sono rimasto stupito dal calore della gente. Sentire i cori dei nostri sostenitori nell’incontro amichevole a Carpineti contro il Sassuolo è stato stupendo, ve lo assicuro».
Dagli scalini della chiesa del Crocifisso la parte calda dei supporter applaude e si scatena. Il pallone ufficiale non rotola ancora ma la voglia di vedere Caponi & co. all’opera scorre già velocissima nelle vene dei tifosi.
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