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Giovannini a Milano cerca di prendersi la meglio gioventù

Giovannini a Milano cerca di prendersi la meglio gioventù

Anche un attaccante del Livorno nella lista del dg granata E non tramonta neppure la possibilità di un ritorno di Grassi

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PONTEDERA. Altra missione milanese per Paolo Giovannini. Il direttore generale granata è all'Ata Hotel Quark e dal tempio meneghino del calciomercato cercherà di chiudere le trattative in corso per altri giovani da portare a Pontedera. Sul tavolo ci sono nomi di baby di ottime prospettive, ma che hanno bisogno di giocare con continuità per essere valorizzati e rientrare ai club di appartenenza.

È il caso del laterale destro Emanuele Allegra, '94 di proprietà del Napoli che potrebbe arrivare in prestito. I giochi sono aperti anche per Tommaso Biasci, attaccante del 1994 del Livorno che ha già giocato a Pontedera per un anno in prestito con gli Juniores nella stagione 2011-12. Una prima punta di ottime prospettive, ma sulle tracce del giovane di San Martino a Ulmiano ci sarebbe anche la Lucchese.

Sul mercato degli over invece c'è sempre grande attenzione sui movimenti intorno a Luigi Grassi, che resta alla finestra per conoscere le intenzioni della Salernitana. Dopo l'incontro tra il suo procuratore Marco Piccioli e il diesse dei campani Angelo Fabiani qualcosa potrebbe sbloccarsi. C’è il pressing dell'Aquila, ma la prima scelta dell'attaccante resta Pontedera. «Per ora possiamo fare solo da spettatori – commenta il presidente Gianfranco Donnini – è tutto in mano alla Salernitana». La sensazione è che il ritorno-bis di “Gigio” non sia un'utopia, anche se il presidente non si sbottona. «Vediamo come si evolvono le cose, intanto Giovannini ha fatto un ottimo lavoro, sia nelle uscite che nelle entrate. Tutte le operazioni sono in linea con i nostri programmi. Prima ovviamente bisogna sistemare i giovani, per i pezzi da novanta invece le trattative sono sempre più lunghe, ma il mercato è cominciato appena da 10 giorni, c'è ancora tutto il tempo».

D'altra parte le mosse vanno studiate con attenzione. Quest'anno tornano le retrocessioni. «E non dobbiamo scordarci che il nostro obiettivo è la salvezza, poi se viene qualcosa in più tanto meglio. La Lega Pro si è assottigliata a 60 squadre e alla fine le più forti rimarranno anche nei prossimi anni. Noi vorremmo essere sempre lì e restare tra le società più blasonate». Dopo l'iscrizione verrà il momento di pensare ai quadri dirigenziali, dove tutto dovrebbe rimanere allo stesso posto, anche la doppia presidenza Donnini-Boschi. «Quando la società è compatta non è importante chi fa il presidente, non era tra le nostre priorità deciderlo subito. Prima dovevamo sistemare l'iscrizione, nei prossimi giorni parleremo dell'organigramma societario».

Lorenzo Lazzerini

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