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La Scalese nella serie B donne forse sarà più a proprio agio

SAN MINIATO. Un gol della bandiera, segno di carattere e di volontà, nell’ultima trasferta a Verona per le ragazze della Scalese (con le scaligere che hanno giocato senza rispetto fino all’ultimo...

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SAN MINIATO. Un gol della bandiera, segno di carattere e di volontà, nell’ultima trasferta a Verona per le ragazze della Scalese (con le scaligere che hanno giocato senza rispetto fino all’ultimo minuto: 11 gol) per dire addio alla serie A, scontato già quando c’era stata la scossa traumatica del cambio dell’allenatore Nico Mattioli, che ha fondato la società oltre che allenare da tempo la squadra delle azzurre.

Non era la prima volta che le ragazze, poi passate a Claudio Casalini, militavano nella massima serie calcistica. Ma le difficoltà anche economiche della crisi si fanno sentire, e il passo s’è rivelato più lungo della gamba. Peccato perché c’erano anche calciatrici di valore, però il calcio è un gioco collettivo e tutto deve girare.

Il gol della bandiera l’ha firmato Panicacci, con un tiro che sembrava non voler entrare in porta: il pallone infatti ha colto il palo da una parte all’altra e poi è entrato in rete.

Ora la palla passa virtualmente al presidente Ademaro Guardini. Scalare in serie B sarà più consono alla società che da anni disputa con onore il calcio rosa. Il rilancio sta a cuore anche agli sportivi della frazione, anche se può richiedere tempo.

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