Il presidio
«Questa sconfitta ci tiene fuori dalla zona playoff»
L’ex di turno, il difensore Federico Vettori fa autocritica «Abbiamo giocato male, soprattutto nel reparto arretrato»
PONTEDERA. Per la prima volta in stagione la classifica del Pontedera dice: niente playoff. Il 4-2 rimediato sul campo del Prato costa ai granata l’esclusione dalle prime nove della classe, e quindi l’allontanamento dagli spareggi per la serie B. Non era mai successo fino ad ora, anche se nell’ultime giornate gli uomini di Indiani iniziavano a vedere sempre più nitida la figura delle inseguitrici. Nella tana dei lanieri è mancato il carattere di Caponi &co, quella verve che una settimana fa valse il pari in extremis con il Pisa.
A finire sotto la lente d’ingrandimento è la difesa, che si è fatta cogliere impreparata in quattro occasioni da una formazione che non segnava in campionato da 782 minuti. In casa granata non c’è grande voglia di parlare, ma prova a dare una spiegazione il più “anziano” dei difensori, Federico Vettori.
«Abbiamo preso gol dopo un minuto, e già da quel momento le cose si sono messe male. Nel secondo tempo c’è stato il raddoppio e il 2-1 di Arrighini, prima che loro trovassero la terza e la quarta rete, intervallate dal 3-2 di Pera. Accorciare le distanze e subire nuovamente gol è deleterio dal punto di vista mentale ed oggi si è visto». Morale sotto i tacchi quindi, e scivolone in classifica. Un mix che rischia di compromettere anche la prossima partita del Pontedera contro la capolista Frosinone.
«Siamo amareggiati per come abbiamo perso, ma dobbiamo subito rialzare la testa. Le giornate storte capitano nel calcio, e la forza di un gruppo sta nella reazione nei momenti difficili».
In una domenica nera, comunque, sono arrivate anche indicazioni positive: «Se si valuta l’incontro nel complesso non abbiamo mai lasciato campo al Prato. Hanno segnato sulle nostre disattenzioni, ma per lunghi tratti abbiamo tenuto il pallino del gioco. Inoltre l’intervento di Regoli che è costato il rigore del 2-0 era sul pallone. Senza quel gol forse la partita sarebbe andata diversamente».
Di certo c’è che la sconfitta del Pontedera aumenta lo spettacolo del torneo, che ora offre una vera e propria bagarre in zona play off. Otto squadre in sette punti bastano a far capire quanto sia spietata la concorrenza alle spalle di Perugia e Frosinone, che nelle ultime giornate si sono distaccate dal resto del gruppo. Si riparte allora con la consapevolezza che i giochi sono ancora aperti, anche se sarà fondamentale non commettere ulteriori passi falsi: «La classifica è molto corta, nulla è ancora deciso. Da inizio stagione sappiamo che sarebbe storico per il Pontedera disputare i playoff per la B. Noi ci crediamo come abbiamo sempre fatto, e contro il Frosinone il reparto difensivo dovrà dimostrare che i quattro gol incassati a Prato sono stati solo un errore di percorso».
Prima della partita c’erano stati anche tanti saluti per Vettori dai dirigenti pratesi, visto che proprio dallo stadio “Lungobisenzio” cominciò la sua avventura tra i prof. «Tornare sul campo del mio esordio è stata una bella sensazione. Ho riabbracciato tante persone con cui ho condiviso i primi momenti della mia carriera, rivederli è stato un piacere». Ricordi a parte, c’è da pensare alla rincorsa del Pontedera verso le zone nobili della graduatoria. Impresa alla portata, ma solo con l’aiuto dei tifosi: «Capisco che dopo questa sconfitta in molti saranno delusi. Ma lo siamo anche noi giocatori, perché ce la stiamo mettendo davvero tutta per regalare un sogno a questa città. I nostri sostenitori devono capire che il loro calore ci da energia nelle partite casalinghe. Con il Frosinone mi aspetto un tifo incessante, come contro il Pisa».
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