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Pontedera

«Quel gol ha il sapore della liberazione»

«Quel gol ha il sapore della liberazione»

Tuttocuoio: Colombo segna dopo 9 mesi difficili e si lascia l’infortunio alle spalle

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Sette vite come i gatti, così si potrebbe riassumere il carattere indomabile del Tuttocuoio che in 5' è riemerso dall'inferno. All' 85' i neroverdi erano a un passo dalla terza sconfitta consecutiva sul campo dell'Arzanese, in quello che era uno scontro diretto e contro una squadra in forte ascesa.

Risultato che sarebbe stato profondamente ingiusto per il gioco espresso dal Tuttocuoio. Stefano Costa direttore sportivo neroverde analizza la partita. «Perdere avrebbe potuto compromettere la nostra classifica – dice il dirigente sanminiatese – Abbiamo subito gol al primo tiro in porta, e il loro raddoppio è avvenuto come spesso avviene nel nostro miglior momento. Molto importante è stata la mossa di mister Alvini che nel finale ha cambiato modulo passando alla difesa a 3. Questo pareggio dimostra la nostra grande forza interiore. Il Tuttocuoio dimostra di essere vivo e lotterà fino all'ultima giornata di campionato per approdare nella serie C unica». A suonare la carica è stato il capitano Corrado Colombo che su calcio di punizione ha riaperto la gara a 5' dal termine. «Ci siamo trovati immeritatamente sotto di due reti, dopo che nel primo tempo avevamo avuto le occasioni per passare in vantaggio. Abbiamo dato dimostrazione di grande forza caratteriale. Questo risultato ci permette di rimanere in corsa », commenta il capitano.

Per i neroverdi c'è solo il tempo per prendere fiato che da domani tornano in campo per preparare la partita di sabato contro il Castelrigone che si giocherà al Mannucci di Pontedera.

«Contro gli umbri sarà il primo di una serie di scontri diretti, si giocherà in un terreno in erba sintetica – prosegue il capitano Colombo – Conta principalmente l'atteggiamento con cui si scende in campo». Per il centravanti neroverde il gol ha rappresentato una liberazione, mancava da nove mesi nei quali c'era stata la squalifica per doping l'infortunio al crociato nello scorso ottobre e il successivo guaio muscolare che lo aveva costretto a star fuori per un mese. Molti dopo la sua uscita dal campo a Messina domenica 12 gennaio pensavano che l'attaccante di Vimercate non potesse tornare in campo invece domenica ha disputato 45' con la Vigor Lamezia e ad Arzano per la seconda volta in stagione è partito titolare. «È stata una liberazione, sono stati in qualche maniera ripagati gli sforzi che ho fatto in questi mesi».

Con lui il Tuttocuoio ha una freccia importante nel proprio arco in queste ultime dieci partite, nelle quali si giocherà la permanenza nei professionisti e la realizzazione di un grande sogno, chissà che la piccola Ponte a Egola riesca a scrivere un'altra bella pagina della propria storia.

Stefano Scarpetti

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