Italia
L’assessore Conservi: «Se la società si fosse mossa prima era meglio»
SANTA CROCE SULL’ARNO. Oggi c’è la partitissima che vale il campionato tra Cuoiopelli e Piombino, allo stadio Masini. E gli sportivi sono in apprensione per le cattive condizioni del terreno. «Ci...
SANTA CROCE SULL’ARNO. Oggi c’è la partitissima che vale il campionato tra Cuoiopelli e Piombino, allo stadio Masini. E gli sportivi sono in apprensione per le cattive condizioni del terreno.
«Ci vorrebbe la tramontana, tipica di febbraio – osserva l’assessore allo Sport Piero Conservi –. Ma per 15- 20 giorni di fila, dopo tutta l’acqua che è piovuta. Così il campo si asciugherebbe davvero, ne ha proprio bisogno». Gli altri campi non sono però in queste condizioni. Nonostante che questo sia stato al centro di lavori di manutenzione prima dell’inizio del campionato. «Lavori iniziati in ritardo, perché il Tuttocuoio non s’è rivolto subito da noi. Ha cercato altrove, e quando s’è deciso erano già i primi di luglio. A quel punto, per riseminare il manto erboso era tardi, ci vogliono 20-30 giorni, e invece a settembre ci sono già le partite. L’erba con il caldo di luglio se si semina, brucia. Il problema è stato questo, e ce lo portiamo dietro».
I tifosi del Tuttocuoio si lamentano. «Ho già detto che in un’altra partita hanno vinto col campo in queste condizioni, e non hanno protestato. Se invece quando la squadra perde, la colpa è del terreno…».
I lavori che sono stati effettuati quanto sono costati? “Per risistemare il terreno la Regione ha contribuito stanziando 120 mila euro, 95 mila dei quali sono stati investiti sul terreno di gioco, che rispetto al passato è migliorato. Altri soldi sono stati spesi per strutture: sala antidoping che non esisteva, sala stampa, speaker a sé stante in tribuna, numerazione posti. Per il saldo dei costi, sia il Comune di Santa Croce che quello di San Miniato contribuiranno con 36.688 euro ciascuno». Ma il Tuttocuoio andrà a giocare altrove. «Il loro dirigente Costa mi ha detto che giocheranno altrove 3 partite, per dare un po’ di tregua al terreno di gioco e poi torneranno. Anche perché qui hanno una convenzione per 5 anni».
Luciano Gianfranceschi
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