Italia
Alvini: «Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi ora»
PONTE A EGOLA. Non vuol finire la striscia negativa del Tuttocuoio sconfitto anche a Messina. Le statistiche sembrano indicare una squadra in disarmo, ma anche la prestazione dello Stretto indica...
PONTE A EGOLA. Non vuol finire la striscia negativa del Tuttocuoio sconfitto anche a Messina. Le statistiche sembrano indicare una squadra in disarmo, ma anche la prestazione dello Stretto indica neroverdi vivi, penalizzati dal gol di Corona dopo 28'' e dall'ennesimo torto arbitrale; infatti il gol di Colombo al 3' era regolare perché, come evidenziano le immagini, l'attaccante di Vimercate era dietro i difensori siciliani al momento del tiro di Cacelli. L’episodio si aggiunge a quelli con Cosenza,Gavorrano e Castelrigone.
Tuttavia in casa neroverde non ci si abbatte come sottolinea il mister Massimiliano Alvini: «Non abbiamo voluto rimarcare l'episodio del gol annullato a Colombo, per essere ripetitivi e per non dare l'impressione di cercare alibi. Il momento che stiamo vivendo è difficile e va analizzato: dura dal 1° dicembre, sconfitta col Sorrento. Ma sul piano del gioco la squadra è viva, se non fosse così sarei il primo a rendermene conto».
La trasferta di Messina ha portato altre brutte notizie; l'infortunio di Corrado Colombo che al 40' ha dovuto lasciare il campo. L'attaccante effettuerà una tac in settimana che dirà l'entità del guaio al polpaccio. La speranza è che non fermi per troppo tempo il capitano appena rientrato. Nel caso in cui i tempi di recupero superino i 20 giorni, con ogni probabilità, la società penserà a rimpiazzarlo visto che anche Cherillo non rientrerà prima di febbraio. In settimana potrebbe arrivare un centrocampista, seguendo i criteri dell'età media, ultimo movimento di mercato dopo gli arrivi di Zane nel ruolo di play e dell'attaccante Ferrari che ha rimpiazzato le partenze di Ferretti e Matteini.
«Sapevamo che la Seconda divisione sarebbe stata di sofferenza – ammette con realismo il mister neroverde – ma questa squadra non era di fenomeni quando era al 3° posto e non è di ingenui e inesperti oggi. Sono convinto che siamo in grado di invertire la tendenza. Il gruppo è compatto e l'unica cosa che posso rimproverare è che a volte non sfruttiamo le occasioni davanti alla porta». Domenica a esempio Giannattasio ha avuto la palla dell'1-1 ma si è fatto scavalcare dal pallone colpendolo poi di mano, facendosi poi ammonire per la seconda volta.
Da oggi al lavoro per fermare la striscia negativa.
Stefano Scarpetti
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