Italia
Gli azzurrostellati tornano in Valdera ma a “porte aperte”
PONTEDERA. Per la Paganese non sarà la prima trasferta a Pontedera. Gli azzurrostellati hanno già giocato sul sintetico del Mannucci lo scorso 30 novembre nella partita a porte chiuse con la...
PONTEDERA. Per la Paganese non sarà la prima trasferta a Pontedera. Gli azzurrostellati hanno già giocato sul sintetico del Mannucci lo scorso 30 novembre nella partita a porte chiuse con la Nocerina (persa 2-1). L’osservatorio del Viminale infatti valutò ad alto rischio il derby campano, in calendario immediatamente dopo l’altro “derby farsa” tra Salernitana e Nocerina.
Per la squadra del nuovo tecnico Belotti quindi è il secondo viaggio in Valdera, dove proverà a cancellare la delusione della prima tappa e proseguire la striscia positiva. La Paganese ha la rosa con l’età media più bassa della Prima divisione Lega Pro, di poco inferiore a quella del Pontedera (al secondo posto nella classifica dei più giovani). Uno scontro tra due squadre verdi.
Mister Belotti riproporrà il 3-5-2 visto col Benevento, ma deve fare a meno di Martinovic (squalificato per due giornate) e degli infortunati Amelio, Iraci e Beretta. Qualche problema sulla linea mediana, viste le partenze di Giampà, Franco, Pepe e Diedhiou. Convocato il nuovo acquisto Palomeque, esterno spagnolo ex Como. In attacco l’ungherese Novothnny (classe ’94 in prestito dal Napoli) e De Sena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google