Il presidio
Indiani: ai miei ragazzi manca la furbizia
Il tecnico del Pontedera incredulo per la rimonta subita: i granata potevano essere quarti invece sono ottavi. Ora a Gubbio
PONTEDERA. È vero, i gol sbagliati si pagano a carissimo prezzo. Ma nemmeno un allenatore che ne ha viste tante come Paolo Indiani poteva immaginare che diventasse così salato. Avanti di due reti e capaci di amplificare il vantaggio nel primo tempo, nella ripresa i granata si sono rovinati con le proprie mani. Una rimonta, quella del Barletta, difficile da prevedere, considerati i primi 45’. E la partita alla fine sembra un po’ lo specchio del cammino del Pontedera nel girone di andata. Bello solo a metà. Perché da quel 5-0 incassato a Frosinone la magia dei granata capolista si è affievolita lentamente, col passare delle giornate.
Da quel 20 ottobre sono arrivati solo 5 punti. Ma più del cammino, che vede sempre il Pontedera in zona playoff, preoccupano i cali psicologici della squadra in generale, gli errori individuali e, nel caso specifico di Barletta, una partita che andava gestita meglio.
Metamorfosi. Sembrava che il recupero della partita rinviata per maltempo potesse far tornare il sereno sulla classifica e sul morale dei giocatori. Tutto secondo i piani, almeno fino al 45’, col doppio vantaggio firmato Arrighini e Pezzi. Poi a... pezzi ci è finito il Pontedera. E mister Indiani fatica a trovare le parole per commentare il 2-2 subito in rimonta.
«Mi sembra incredibile – dice – se il primo tempo fosse finito 5-0 per noi non ci sarebbe stato niente da dire. Sembrava una partita senza storia, come se tra noi e loro ci fossero 3 categorie di differenza. Invece con un nostro errore abbiamo rimesso tutto in gioco. Ma stavolta non tiro in ballo la fortuna o la sfortuna. Ci siamo rovinati da soli e abbiamo confermato tutti i difetti che ci portiamo dietro dall’inizio del campionato».
I limiti. Ai granata manca qualcosa per portare in fondo partite del genere. «Mancano qualità fondamentali per questa categoria – continua Indiani – che sono la furbizia e l’esperienza. Sul loro primo gol abbiamo commesso un grosso errore, che a questi livelli non ti puoi permettere. Sono sicuro che con un po’ di esperienza in più eviteremo queste situazioni».
Classifica. Il pareggio in extremis del Barletta brucia, perché con una vittoria sarebbero risaliti al quarto posto, insieme a Pisa, L’Aquila e Lecce. Invece si ritrovano ottavi, ai margini della zona play off.
«Anche per questo sono molto dispiaciuto – commenta l’allenatore – ma almeno ci siamo ripresi un punto che mancava da 4 giornate. Non è da sottovalutare».
Appuntamento a Gubbio. L’ultimo appuntamento del 2013 è ancora in trasferta, contro il Gubbio di Cristian Bucchi. La squadra partirà domani pomeriggio alle 14.30, dopo la rifinitura, col pullman Autolinee Danti, e alloggerà nella cittadina umbra all’hotel Beniamino Ubaldi.
«Sarà una partita ancora più difficile rispetto a quella di mercoledì, anche se il girone si conferma equilibrato e anche una squadra come il Barletta che sembrava fuori dai giochi può dare fastidio».
Infermeria. A Barletta la partita di Romiti è durata solo 20’. Poi il centrocampista è stato costretto a uscire per un problema gastrointestinale. «Ma per domenica ci sarà sicuramente». Qualche dubbio in più per Pastore, che ha accusato un problema muscolare e non è andato nemmeno in panchina.
Lorenzo Lazzerini
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