Il Tirreno

Pontedera

La “letterina” di Vettori «Voglio tornare in campo»

di Lorenzo Lazzerini
La “letterina” di Vettori «Voglio tornare in campo»

Il giocatore è assente da due mesi per un infortunio al ginocchio «Sarebbe un bel regalo, vorrei dare una mano in campo ai miei compagni»

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PONTEDERA. Se Federico Vettori dovesse scegliere un regalo di Natale non avrebbe dubbi. Tornare subito in campo. Per dare una mano ai compagni nel momento più delicato della stagione. Ma anche per ritrovare quel rettangolo verde che, nell’ultimo anno, ha dovuto guardare troppe volte da fuori. Il 22 dicembre 2012 contro il Gavorrano riportò una lesione al rene dopo uno scontro di gioco e rimase fermo per due mesi. Lo scorso 21 agosto invece si infortunò al ginocchio (lesione ai legamenti) in amichevole contro il Poggibonsi. L’ultima brutta ricaduta il 6 ottobre, nello storico derby vinto contro il Pisa. Mister Indiani lo disse subito dopo il 2-1 ai nerazzurri. «Sono contentissimo per il risultato, ma purtroppo pagheremo dazio nelle prossime partite per l’infortunio di Vettori». E l’assenza del centrale di Ponte Buggianese si è sentita eccome negli ultimi due mesi. Ma dopo l’operazione ai legamenti crociati del ginocchio destro dello scorso 15 ottobre il peggio è alle spalle. «Giusto ieri sono andato nella clinica di Arezzo dove mi sono operato – dice il difensore - ho fatto un controllo e sembra che vada tutto bene. Sto seguendo una preparazione specifica per il recupero muscolare e non vedo l’ora di tornare in campo». Fosse per lui indosserebbe subito maglietta e pantaloncini. «La voglia è tanta, ma so che devo rispettare i tempi. L’obiettivo è quello di tornare ad allenarmi col gruppo per metà gennaio, da lì vedremo insieme allo staff quando sarà il momento per rientrare». Da quando è uscito ha visto vincere i suoi compagni una volta sola. Nel posticipo del 28 ottobre con la Nocerina. Poi un buon pareggio con il Lecce e tante delusioni. «Mi dispiace, perché le prestazioni ci sono, anche se mancano i risultati. Abbiamo steccato solo due partite, con Frosinone e Ascoli. Nelle altre non meritavamo di perdere». Oltre al periodo di flessione e a qualche infortunio di troppo, c’è anche da dire che il Pontedera non è più una sorpresa. «Sicuramente prima di affrontarci gli avversari guardano qualche cassetta in più. Ora ci studiano, a differenza delle prime partite. È un momento di difficoltà ma dobbiamo uscirne. Sarebbe un peccato buttare il lavoro fatto in questi mesi». Il piazzamento playoff resta nel mirino. «All’inizio non ce lo saremmo mai immaginato, però col passare delle settimane un pensiero ce l’abbiamo fatto e non vogliamo mollare ora. Possiamo raggiungere il nono posto, ci siamo dati questo obiettivo e daremo il massimo per raggiungerlo. Poi anche se dovessimo arrivare decimi non sarebbe un dramma».

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