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Pontedera

L’anno si chiude sempre in viaggio per i granata

L’anno si chiude sempre in viaggio per i granata

Dopo la sosta di domenica prossima, tre trasferte di seguito il recupero di Barletta, le gare esterne di Gubbio e Grosseto

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PONTEDERA. Il duello di Andrea Arrighini con i centrali del Perugia è stato di quelli epici. Veri, genuini. Che riportano indietro nel tempo.

Le stesse sensazioni che si provano quando si gioca su un campetto di periferia. Con il difensore che cerca di fermare l’attaccante con ogni mezzo. Lecito e non.

Invece siamo sul sintetico di ultima generazione del Mannucci, e anche se i giocatori alla fine non escono con le divise “macchiate” dal verde dell’erba lo scontro è comunque duro. Arrighini è il grimaldello per scassinare anche le difese più attrezzate. Un attaccante rapido e imprevedibile, che può tenere in scacco tutto il reparto con la sua velocità. I compagni lo cercano in continuazione e provano a far rendere al meglio le sue doti. Ma ieri si è trovato di fronte difensori esperti come Leonardo Massoni, con circa 110 presenze alle spalle in C1 con Lanciano, Viareggio e Verona. O Gennaro Scognamiglio, una colonna della Juve Stabia di Piero Braglia che due anni fa ha sfiorato i playoff per la serie A. Con le buone o le cattive maniere gli hanno reso la vita difficile. Ma su alcuni falli ci hanno messo lo zampino anche le decisioni dell’arbitro. Alcune, nel secondo tempo, davvero discutibili. Prima un cartellino giallo rifilato allo stesso Arrighini per simulazione. Poi una serie di interventi da ammonizione neppure fischiati. Scelte che hanno fatto andare su tutte le furie l’attaccante. Ma anche la panchina granata, che ha pagato con l’espulsione del massaggiatore Ivano Andreucci. Nel post partita però i dirigenti hanno tenuto un basso profilo, senza inveire contro il direttore di gara. E anche il bomber pisano segue la stessa linea.

«Sono situazioni che non fanno piacere – commenta – ma rimangono episodi che in una partita ci possono stare e tutto finisce lì. Alla fine conta la prestazione e direi che oggi abbiamo fatto una buona partita. Peccato per quell’errore che ci è costato caro».
In termini di risultati comunque l’arbitro Lorenzo Illuzzi di Molfetta non porta fortuna ai granata. Nei precedenti col fischietto pugliese erano arrivate altre due sconfitte al Mannucci. Il 1 maggio 2011 in serie D (1-2 con il Russi) e il 22 dicembre 2012, con il ko per 3-1 contro il Gavorrano. La tradizione negativa si è confermata contro il Perugia. Ma a pesare è soprattutto la crisi dell’ultimo mese. Appena 1 punto e solo 2 gol segnati nelle 5 partite da novembre a oggi.

«È evidente che non attraversiamo un bel momento – continua l’attaccante – e c’è ancora più dispiacere quando giochiamo bene come oggi (ieri ndr) e perdiamo sull’unica palla che abbiamo concesso. D’altra parte il livello del campionato è altissimo e contro squadre che lottano per la serie B come il Perugia non puoi permetterti il minimo errore. Siamo in un periodo in cui ci gira tutto storto, noi dobbiamo solo pensare a giocare con lo stesso spirito. Sono sicuro che la ruota tornerà a girare anche per noi».

Ora il Pontedera dovrà stare fermo per il turno di sosta. Dopo il riposo di domenica 15 la squadra di Indiani tornerà in campo mercoledì 18 per recuperare la gara di Barletta rinviata per maltempo. Poi un’altra trasferta a Gubbio. Un finale di campionato sempre in viaggio: il girone di ritorno comincia a Grosseto. Al Mannucci il POntedera torna il 12 gennaio.«Ci aspettano le ultime due partite e possiamo recuperare quello che abbiamo lasciato per strada nelle ultime due giornate. Barletta e Gubbio saranno le nostre occasioni per riscattarci. Dobbiamo fare più punti possibile».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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