Il Tirreno

Pontedera

«E ora non buttiamo tutto il lavoro fatto»

Il dg Giovannini prende atto del momento difficile del Pontedera e del ko con la leader ma non sconfessa il progetto

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PONTEDERA. Non è tanto la sconfitta a preoccupare, quanto i contraccolpi che essa potrebbe portare in vista dei botti finali. Perché il tempo che separa il Pontedera dal suo ritorno in campo può rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Dal ko col Perugia al recupero di Barletta passeranno 10 giorni. Un periodo che può servire allo staff per lavorare sulla testa dei giocatori e sulle gambe di alcuni acciaccati. Dall’altra parte però non deve condizionare la preparazione verso gli ultimi impegni dell’anno.

Alla luce dei risultati, le trasferte di Barletta e Gubbio possono diventare l’ago della bilancia del girone di andata. Dove i granata hanno mostrato una doppia faccia. Ben 17 punti macinati nelle prime 7 giornate. Appena 4 nelle ultime 7. Con la debacle di Frosinone (dove arrivò il 5-0) a fare da spartiacque.

Intanto si riflette sulla sconfitta di Perugia. Che acuisce la crisi di risultati. Ma porta segnali confortanti sul piano del gioco. «Non siamo passati in secondo piano – spiega il direttore generale Paolo Giovannini – contro una squadra come il Perugia che in questo momento è senz’altro la più in forma del girone. Ci sono superiori sia fisicamente che tecnicamente e solo il fatto di avergli tenuto testa deve essere motivo di grande soddisfazione per tutti noi».

«Sicuramente ci saranno dei movimenti – prosegue Giovannini – sia in entrata che in uscita. Vogliamo rivitalizzare la squadra in tutti i reparti e vedere qualche faccia nuova, ma senza sconfessare il programma iniziale e il bel lavoro che è stato fatto fino a questo momento. La nostra priorità deve rimanere la valorizzazione dei giovani».

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