Italia
Varie ipotesi nerazzurre per rilanciare l’attacco
Da qualche settimana la squadra di Dino Pagliari segna con maggiori difficoltà Arma è a secco da ben 597 minuti, Forte e Giovinco sono i possibili partner
PISA. Si allarga il ventaglio delle possibili scelte per Dino Pagliari, che sta recuperando tutti gli infortunati ad eccezione di Rocco Sabato, sicuramente out come lo squalificato Napoli. Tra molti teorici ballottaggi, uno è squisitamente tecnico-tattico e foriero di grandi conseguenze sul gioco della squadra: Forte o Giovinco (nella seconda foto a destra) a fianco di Arma (nella foto accanto)? Un’altra punta pura accanto al centravanti marocchino oppure la riproposizione del fantasista piemontese, in tribuna a Prato? Anche Mauro Bollino non è del tutto tagliato fuori dalla corsa ad un ruolo già interpretato a Perugia. Francesco Forte sembra il favorito dopo la partitella del giovedì e soprattutto in virtù della rete di Prato, ma può risultare stuzzicante la tentazione di lanciare Giovinco in un doppio salto dalla tribuna al campo per valutare gli effetti psicologici della sferzata inferta all’ex viareggino dall’esclusione di domenica scorsa. Un talento che non si deve smarrire. Serve la giusta mossa per rimettere in moto l’intero reparto offensivo, che si è inceppato nelle ultime gare di campionato, anche perché spesso non adeguatamente alimentato.
L’astinenza di Arma e Giovinco. Il centravanti non segna da 597’ (recuperi esclusi), mentre Giovinco non si è ancora sbloccato in campionato dopo 757’ (ha esultato solo in Coppa Tim a Siena). Per Arma si tratta della seconda striscia negativa più lunga in 6 anni di calcio professionistico. All’esordio in C, nel 2008-09, il numero 9 nerazzurro si fermò per 776’ di gioco nell’arco di 10 giornate. Alla fine i centri furono comunque 14. Giovinco nel 2011-12 attese 15 partite e 957’ in campo prima di rompere il ghiaccio in Prima divisione nella Carrarese a Salò, per l’unica rete di quel torneo.
L’eccezione Forte. L’ex interista è l’unico nerazzurro ad essere andato a segno nelle ultime 6 gare partendo dal centro dell’attacco. Due firme (la prima contro la Paganese) in 202’, ossia una media-gol di poco inferiore ad una rete a partita intera. In più un centro in Coppa. Il Pisa troverà nella propria area di rigore un bomber che ha saputo fare ancora meglio: Matteo Guazzo viaggia al ritmo di 7 reti in 646’ (una ogni 92’).
Arma e Forte. Al di là dei numeri, a confrontarsi nella mente di Pagliari sono due diversi modelli di attacco. Con Forte il Pisa aumenta il proprio peso in prima linea e può sfruttare i lanci lunghi dalle retrovie, che stanno caratterizzando il calcio nerazzurro delle ultime settimane. La rete realizzata a Prato è la dimostrazione di quale dimestichezza abbia in area di rigore la promettente punta capitolina.
Arma e Giovinco. Se sarà in campo l’ex viareggino, la palla fatalmente si dovrà abbassare. Con lui si alza il livello tecnico nella fascia centrale, davanti ad un centrocampo di interdittori, e aumentano velocità ed imprevedibilità, senza dover mettere necessariamente da parte le verticalizzazioni ed i traversoni per servire Arma. «Pratichiamo un gioco non adattassimo alle mie caratteristiche», ha sibilato il numero 10 torinese ricevendo il premio come miglior giocatore del Viareggio 2012-13.
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