Il Tirreno

Pontedera

i pro: la reazione e il ritorno al gol

PONTEDERA. Reazione. Dopo il 3-0 dell’Aquila tutti avevano dato la partita per finita. Per i granata poteva essere una disfatta, sulla falsariga del 5-0 subìto a Frosinone. Invece la squadra ha...

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PONTEDERA. Reazione. Dopo il 3-0 dell’Aquila tutti avevano dato la partita per finita. Per i granata poteva essere una disfatta, sulla falsariga del 5-0 subìto a Frosinone. Invece la squadra ha reagito nel migliore dei modi, continuando a spingere con la solita intensità senza farsi abbattere dal risultato.

«Mi auguro di vedere sempre questo entusiasmo – dice il direttore generale Paolo Giovannini – indipendentemente dal risultato. Questo atteggiamento deve essere un buon auspicio per le prossime partite». La manovra è rimasta propositiva in ogni fase dell’incontro, e per poco il Pontedera non ha concretizzato una rimonta miracolosa. Dal punto di vista del gioco è un buon passo avanti, dopo la prestazione deludente di Ascoli.

Ritorno al gol. L’astinenza che pesava come un macigno sul rendimento (e sulla classifica) dei granata si è interrotta al 65’, grazie al gol di Regoli, seguito a ruota dal rigore guadagnato e trasformato da Grassi. La squadra non segnava da 345’. Le ultime reti coincidevano con l’ultima vittoria nel posticipo del 28 ottobre con la Nocerina. Da quella doppietta di Grassi l’attacco più forte del girone B di Prima divisione era rimasto a secco.

“Gigio” resta in testa alla classifica marcatori con 9 reti (6 su rigore) e il Pontedera conferma il migliore attacco (22 gol). Continua invece il periodo nero di Arrighini, che non segna da circa 600’ (13 ottobre, con il 2-2 contro il Prato).

Classifica ok. Da due giornate i granata non sono più in testa. Fino al ko di Ascoli avevano sempre mantenuto la vetta, anche dopo una sconfitta. Quella in terra marchigiana li ha fatti scivolare al terzo posto e dopo il passo falso con L’Aquila sono addirittura quinti, insieme al Catanzaro. La marcia da gambero non preoccupa più di tanto, perché l’obiettivo è restare nelle prime 9.

«Anzi – dice Giovannini - metterei la firma per fare gli stessi punti che abbiamo ora nel girone di ritorno. Più che alla classifica dobbiamo pensare a valorizzare i nostri giovani. L’Aquila si è dimostrata fortissima e con molti giocatori più esperti rispetto ai nostri».

Lorenzo Lazzerini

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