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Scalese: se manca l’intesa non ci sto e me ne vado, parola di Saponetta
SAN MINIATO. «Continuerò ad andare a vedere le partite della Scalese, sia le ragazze della prima squadra in serie A, sia la formazione giovanile nel campionato Primavera – dichiara Francesca...
SAN MINIATO. «Continuerò ad andare a vedere le partite della Scalese, sia le ragazze della prima squadra in serie A, sia la formazione giovanile nel campionato Primavera – dichiara Francesca Saponetta, presidente dimissionaria – perché sono tifosa. La mia decisione di dimettermi non è causata dai risultati negativi». Alcuni, pesanti: 9-0, sia in trasferta a Mozzanica sia in casa con il Brescia.
Ma allora perché?
«Siamo 8 persone nel consiglio direttivo, e le decisioni vengono prese a maggioranza. Ma io su certe conclusioni non sono d’accordo, e se manca l’intesa, se non posso portare avanti gli obiettivi di quando sono stata eletta, non si va avanti. Divergenze con una parte della società, della quale non condivido metodi e prospettive. La responsabilità è del presidente, ma se non condivido le scelte, se c’è incomunicabilità, allora è meglio togliere il disturbo».
Sono stati affrontati avversari difficili. Una prossima vittoria potrebbe ricomporre il direttivo?
«No, assolutamente».
Il vice presidente Ademaro Guardini, al vertice della Scalese prima dell’avvento di Francesca Saponetta, la pensa diversamente: «Quattro mesi sono pochi per arrivare alla grave decisione di dare le dimissioni. Quando eravamo in serie B, alcune stagioni fa, si perse quasi tutte le partite ma non se ne fece un dramma, anche gli sportivi capirono. La soddisfazione era di giocare in una categoria superiore, ritenuta irraggiungibile. Figuriamoci la serie A attuale. È un lusso esserci arrivati, anzi un sogno».
L’allenatore Nico Mattioli, che è anche dirigente e da sempre sta sulla panchina della Scalese.
«Era stato messo in preventivo che come matricola in serie A avremmo avuto avversarie difficili. Ma la categoria per noi era già una soddisfazione, anzi un miracolo».
Dopotutto sono stati giocate appena 6 partite, e non siete ultimi in classifica.
»Il Napoli è dietro, l’Inter l’abbiamo battuta, la Fiorentina è ultima. Ma incontreremo altre avversarie alla portata. Le azzurre si allenano con impegno».
Anche gli sportivi sono sconcertati. Occorrono rinforzi, è evidente. Ci saranno nuovi arrivi?
«Bisognerebbe arrivasse… un grosso sponsor, come hanno le squadre che non a caso sono in testa. Altrimenti sarà dura. Ma ce la vogliamo giocare fino in fondo».
E sulle dimissioni della presidente Saponetta, che dice?
«Ci vuole esperienza e competenza, occorre tempo, il campionato è lungo e sarà in salita, lo sapevamo in partenza».
Ma conclude, in tono sicuro: «Coraggio e avanti».
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