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Ponsacco, infranto un altro primato Lazzini: «Ora puntiamo dritti alla D»

Ponsacco, infranto un altro primato Lazzini: «Ora puntiamo dritti alla D»

PONSACCO. «Stavolta non festeggeremo, niente clamori. Rimandiamo tutto alla fine del campionato. Vogliamo che allora sia una festa grande». Giacomo Lazzini non si nasconde. Non l’ha mai fatto. E...

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PONSACCO. «Stavolta non festeggeremo, niente clamori. Rimandiamo tutto alla fine del campionato. Vogliamo che allora sia una festa grande». Giacomo Lazzini non si nasconde. Non l’ha mai fatto. E stavolta ci punta dritto all’obiettivo della promozione. Al punto che l’ennesimo primato infranto, neppure lo scalfisce. «No, abbiamo fatto festa quando abbiamo tagliato il traguardo delle 31 di fila, lo scorso anno. Adesso dobbiamo pensare a questo campionato».

Il primato che con la vittoria di ieri a Lammari si aggiunge a quelli già ottenuto da questo Ponsacco dei miracoli è quello delle 59 vittorie: i rossoblù stavolta si lasciano alle spalle il Milano, degli anni Novanta che aveva in panchina Fabio Capello. Sono 59 le partite utili consecutive del Ponsacco; prima di oggi apparteneva al Milan di Fabio Capello che fra il 1991 e il 1993 ottenne 58 incontri senza sconfitte. Le vittorie consecutive, col 3-0 di Lammari salgono a 32.

«Questa squadra – spiega il tecnico del Ponsacco – è stata costruita perché puntasse subito a raggiungere la serie D. Se lo merita la città, se lo merita questa società. E questo sarà l’obiettivo del nostro cammino».

Che, fino a oggi sembra essere in discesa. «Ma arriveranno anche incontri più difficili–dice Lazzini – con squadre che sono più attrezzate di quelle che abbiamo incontrato fino a oggi. Penso al Pescia, anche se nell’ultima giornata ha rimediato una pesante sconfitta. E penso anche al Quarrata che ha battuto il Pescia. Insomma, il cammino è lungo, ma noi ce la metteremo tutta per compiere il nostro dovere».

Intanto un risultato importante l’ha ottenuto: a Lammari c’erano tanti tifosi arrivati da Ponsacco, sugli spalti. «Abbiamo ricreato intorno alla squadra un entusiasmo che forse mancava. E questo ci fa enorme piacere. A me, ad esempio, piace molto l’atteggiamento della mia squadra. E questo la gente lo ha capito, viene a vederci, si diverte».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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