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Lo sciopero ora è una realtà
La conferma dal granata presente alla riunione dell’Assocalciatori
PONTEDERA. Lo sciopero, al momento, è realtà: domenica non si gioca così come hanno deciso ieri pomeriggio i rappresentanti dei 69 club di Lega Pro che hanno incontrato i vertici dell’Aic a Milano, in vista del Consiglio federale in programma domani a Roma. Il motivo scatenante è l’introduzione dell’età media. Ogni società ha inviato un proprio calciatore (Federico Vettori per il Pontedera) per discutere col presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi provvedimenti e misure da adottare nel caso in cui la regola dell’età media sia adottata.
La maggioranza dei giocatori ha deciso per lo sciopero. E dire che in una mail inviata alle società avevano espresso inizialmente la volontà di scendere in campo, «per tutelare tifosi, società e addetti ai lavori». Poi il cambiamento di indirizzo dicendo che «nessuno giocherà fino a che sussisteranno norme o provvedimenti in grado d’indurre gli allenatori a schierare un 11 secondo ragionamenti che differiscono da quelli legati alla meritocrazia, alle qualità tecniche e all’esperienza». Tra le richieste, anche l’apertura di una finestra di mercato di 15 giorni. Dal canto suo il dg della Lega, Ghirelli ribatte: «Per noi domenica si gioca, chi non lo fa ha partita persa».(l.l.)
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